Tachigrafi falsati: sull’A4 record di sanzioni per i tir dall’Est

La Polizia Locale di Desenzano è il «terrore» degli autotrasportatori con la coscienza sporca. Si dice che molti di loro preferiscano utilizzare altri caselli dell’autostrada A4, pur di evitare di uscire dall’autostrada a Desenzano, per non incappare nei meticolosi controlli degli agenti.
Nel corso del 2024 la Locale è riuscita a comminare sanzioni per oltre 40 mila euro, controllando un numero altissimo di veicoli: 20 gli autoarticolati esteri con tachigrafi digitali manomessi intercettati. Numeri che, ne è praticamente certo il comandante Marco Matteo Mensi, fanno di Desenzano la prima città in Italia per questo genere di attività.
Manomessi
I dispositivi sequestrati permettevano ai conducenti, provenienti dall’Est Europa, di falsificare i dati relativi alle pause e ai tempi di guida previsti dalle leggi, mettendo in pericolo la sicurezza stradale: «Si tratta di manipolazioni difficili da rilevare - spiega il vice commissario Bove -, poiché avvengono sui dispositivi elettronici senza lasciare tracce visibili. Questo comportamento, diffuso in tutta Europa, causa gravi incidenti stradali e crea una concorrenza sleale nel settore del trasporto».
Bove, specializzato in questo tipo di frodi, da anni si occupa di queste attività anche in collaborazione con il collega della Polizia Locale di Trento Alessandro Zampedri. Nel tempo, è riuscito a creare una rete internazionale di contatti.
Fino riposo
Nel caso dei dispositivi sin qui analizzati, «i conducenti potevano disattivare le registrazioni dei tachigrafi utilizzando una combinazione personalizzata, che lasciava i dispositivi in modalità “riposo” anche con i veicoli in movimento. Trucchi che possono essere individuati solo grazie a verifiche specifiche».
Alcuni controlli hanno anche portato alla scoperta di dispositivi portatili come chiavette Usb e Arduino, che permettevano di registrare attività di riposo sui tachigrafi nonostante i camion fossero comunque in transito. In altri casi sono state rilevate modifiche ai sensori di movimento, che venivano alterati per trasmettere dati falsati ai sistemi di bordo.
Durante le ispezioni sono stati sanzionati anche sette autoarticolati per aver superato i limiti di velocità. In particolare uno, che aveva raggiunto i 123 chilometri orari.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
