Cronaca

Strage di piazza Loggia, processo a rischio: Manlio Milani si appella ai politici

«Spero che tutti i parlamentari bresciani si facciano sentire»
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

Manlio Milani con alcuni avvocati di parte civile - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Manlio Milani con alcuni avvocati di parte civile - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

La notizia di una più che probabile partenza ad ostacoli del processo a carico di Roberto Zorzi per carenza di magistrati preoccupa i famigliari delle vittime della Strage di piazza della Loggia.

Manlio Milani, presidente dell’associazione che li unisce tutti, non lo nasconde. «Siamo convinti - ci dice dopo aver appreso delle difficoltà che deve affrontare il dibattimento al suo debutto leggendo l’edizione del Giornale di Brescia in edicola ieri - che sia molto importante che il processo ad uno dei presunti esecutori materiali della Strage inizi e, soprattutto, una volta iniziato, arrivi alla sua conclusione in tempi accettabili. Anche se sono passati cinquant’anni da allora l’accertamento della verità processuale per noi è ancora oggi imprescindibile. A maggior ragione considerando che questa sarà senza dubbio l’ultima occasione per chiarire le responsabilità della fase esecutiva».

Manlio Milani si augura pertanto che l’appello fatto dai vertici degli uffici giudiziari bresciani e la loro richiesta di potenziamento degli organici, peraltro anticipata dal Guardasigilli nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della fine dello scorso mese di gennaio, non caschi nel vuoto. «Spero che il governo - ci ha detto il presidente della Casa della Memoria - accolga le richieste della magistratura bresciana e fornisca al Tribunale le risorse necessarie. Personalmente mi auguro anche che al presidente della Corte d’assise cui è stato affidato il fascicolo sia data la possibilità di prolungare la sua permanenza a Brescia fino alla fine del processo. Mi permetto di ricordare inoltre che la sua celebrazione inizierà il 29 febbraio con sei mesi di ritardo, per via della ritardata costituzione di parte civile proprio di Palazzo Chigi e dei ricorsi che si sono resi necessari per consentire al Consiglio dei Ministri di recuperare e di costituirsi».

Oltre al ministro Carlo Nordio e al governo, Manlio Milani si appella anche ai parlamentari bresciani. «Mi rivolgo a tutti i deputati e i senatori eletti nei collegi della provincia, senza distinzioni di partito - dice - nella speranza che facciano loro l’appello della magistratura e delle parti civili. Credo che sia interesse di tutti, indipendentemente dal colore e dall’appartenenza politica, l’accertamento della verità processuale sulla Strage di piazza Loggia. Credo che tutti debbano avere a cuore la possibilità che ci è data con questo processo di ricostruire un pezzo importante della storia della Repubblica». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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