Strage di piazza Loggia, il presidente Mattarella a Brescia per l’anniversario tra memoria e giovani
Mancano tre settimane esatte al cinquantesimo anniversario della strage di piazza Loggia, ventun giorni all’arrivo a Brescia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il capo dello Stato farà visita alla nostra città per la quinta volta in otto anni e lo farà per rendere omaggio alle vittime della bomba fascista del 28 maggio 1974, ai loro famigliari e alla collettività tutta. In queste ore si stanno definendo i dettagli del cerimoniale.
La macchina organizzativa, che si è messa in moto tra la fine dello scorso anno e l’inizio di quello in corso con l’annuncio della visita, ieri si è occupata nei dettagli dell’apparato e del piano di sicurezza. Lo ha fatto nel corso di un tavolo in Prefettura attorno al quale, oltre al Prefetto Maria Rosaria Laganà, erano seduti i vertici delle forze dell’Ordine provinciali ed un rappresentante del Quirinale.
Il programma
Nell’occasione sono emersi alcuni dettagli della scaletta della visita di Mattarella, programma che necessariamente non può essere ancora definitivo. Il presidente arriverà in aereo in mattinata. Per ragioni di sicurezza solo all’ultimo si saprà se atterrerà a Montichiari e a Ghedi. Due le tappe certe in città, come è certo che la sua presenza non si prolungherà oltre l’ora del pranzo. Mattarella sarà sicuramente in piazza Loggia davanti alla stele dei caduti, ove deporrà una corona, e al teatro Grande dove incontrerà le istituzioni, i famigliari e gli studenti delle scuole bresciane. Non ancora nota è invece la scansione temporale dei suoi passaggi in città: non è ancora dato sapere se prima sarà in piazza o sul palco del Massimo cittadino e a che ora.
Quello che pare assodato è che in ogni caso Mattarella in piazza Loggia si fermerà per un momento di raccoglimento e non certo per un intervento: il presidente non parlerà né tra gli oratori che si alterneranno sul palco, né in un momento diverso. È anche molto probabile che in piazza il presidente non sia nemmeno alle 10,12 (ora in cui esplose la bomba), in occasione dei rintocchi con i quali la città ricorda le otto vittime della strage. L’obiettivo è di conciliare la sua presenza a Brescia con il corteo dei lavoratori, degli studenti e dei sindacati che da allora, ogni anno, il 28 maggio sfila per le vie della città e approda in piazza per il momento di raccoglimento ed il comizio.
Al teatro Grande, il presidente si soffermerà con i parenti delle vittime e i rappresentanti delle istituzioni, prima di fermarsi per la visione di un film sulla strage e di strage parlare con i ragazzi delle scuole, con i quali ha da sempre grande feeling.
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