Stazione di Brescia, agenti circondati e aggrediti da venti maranza

Il gruppo ha provato a liberare due ragazzi fermati dalla Polizia: arrestato un minorenne
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Stazione, agenti aggrediti da 20 ragazzini
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Esperienza e professionalità dei due agenti hanno evitato il peggio e il bilancio di quanto avvenuto giovedì sera in stazione è per fortuna di due poliziotti medicati in pronto soccorso per le escoriazioni riportate nella colluttazione così come il minorenne tunisino che alla fine hanno arrestato. Poteva andare molto peggio.

Cos’è successo

Attorno alle 19.30 infatti una pattuglia del Commissariato Carmine della Polizia di Stato, formata da esperti poliziotti che lavorano da anni in borghese nelle zone più calde della città, è stata accerchiata da un gruppo di esagitati, ragazzi minorenni o maggiorenni da poco, in prevalenza stranieri che hanno cercato di «liberare» altri due soggetti che erano stati caricati sulla Volante per essere portati in Questura.

Anche giovedì sera, come previsto dal piano straordinario di presenza delle forze di polizia in stazione, erano in corso controlli sul piazzale della stazione ferroviaria e l’equipaggio del Commissariato Carmine aveva individuato, verificando i documenti, due soggetti stranieri che avevano un decreto di rintraccio perché doveva essere notificata loro una elezione di domicilio per una precedente questione con la giustizia. Una situazione tranquilla, che capita di frequente, e che sia i poliziotti che i fermati hanno gestito senza tensioni, prendendo posto sull’auto di servizio per essere trasferiti in questura per sbrigare le formalità burocratiche.

Tensione

Il fatto che fossero caricati in macchina però ha attirato l’attenzione di un nutrito gruppo di ragazzi, stranieri o italiani di seconda generazione che vivono di espedienti, ma si vestono e pettinano nelle stesso modo e si identificano come «maranza». I ragazzi si sono avvicinati alla pattuglia e l’hanno circondata, insultando i poliziotti e pretendendo che i due soggetti venissero immediatamente liberati.

I due agenti a quel punto si sono messi davanti alle portiere per evitare che i ragazzi tentassero di aprirle e nel frattempo hanno allertato i colleghi che erano in servizio nella zona. I ragazzi si sono fatti sempre più vicini, qualcuno ha preso a manate l’auto della Polizia e uno in particolare, il 17enne tunisino poi arrestato, si è fatto addosso ad uno degli agenti, cercando di colpirlo.

Ne è nata una colluttazione in cui entrambi sono finiti a terra. Immediatamente l’altro poliziotto della pattuglia è intervenuto in difesa del collega e, non senza fatica, ha ammanettato il ragazzo aggressivo mentre dagli altri settori della città tutte le pattuglie presenti convergevano sulla stazione. L’intervento in forze degli agenti ha rapidamente disperso il gruppo ma una decina di ragazzi sono comunque stati identificati e il loro ruolo nell’aggressione alla pattuglia è ora al vaglio della Squadra Mobile.

Gli arresti

Proprio la Mobile e il Commissariato Carmine nei giorni scorsi avevano chiuso il cerchio attorno ad un gruppo criminale, formato complessivamente da sette persone, che nello scorso mese di luglio avevano messo a segno almeno tre rapine violente e in tutti e tre i casi avevano ferito, con coltelli o cocci di bottiglia, le persone che avevano derubato. La Polizia nei loro confronti aveva chiesto e ottenuto quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere e denunciato le tre persone che avevano avuto un ruolo marginale nelle aggressioni.

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