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Stalker recidivo avvicina la ex, avvisata dal braccialetto elettronico: ora è in carcere

Il dispositivo che portava ha segnalato subito la violazione e la donna si è presentata in caserma
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Stalker, arresto in flagranza differita
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Sapeva bene a cosa sarebbe andato incontro. Eppure non si è fermato. Il dispositivo che indossa e quello che è stato affidato alla ex hanno fatto il loro lavoro, segnalando tempestivamente quello che stava accadendo e i Carabinieri della stazione di Gambara, cui la vittima si è immediatamente rivolta, hanno informato il magistrato competente dei fatti. E per lo stalker recidivo si sono aperte le porte del carcere. L’uomo dallo scorso gennaio indossa il braccialetto elettronico ma in passato, per i maltrattamenti nei confronti della moglie, era stato sottoposto anche ad altre misure cautelari e la situazione è costantemente monitorata dai carabinieri.

La violazione

L’episodio che ha fatto scattare l’aggravamento della misura cautelare è accaduto sabato all’ora di pranzo quando l’uomo, un 37enne di Gambara che già in passato era stato segnalato per le intemperanze nei confronti della ex moglie, ha deciso di presentarsi davanti alla scuola che frequenta il figlio mentre ad attenderlo c’era la madre. Per l’uomo però era stato fissato il divieto di avvicinamento alla persona offesa e solo il fatto di trovarsi lì ha costituito una violazione.

Ma la cosa non si è fermata lì. Secondo quanto la ex moglie ha fatto mettere nero su bianco nella denuncia presentata in caserma, l’ex marito le si è avvicinato e l’ha derisa.

La disciplina del codice rosso rafforzato prevede direttive molto precise per le forze di Polizia nella fase istruttoria, per intercettare la vittima e il pericolo che corre, ma contiene anche indicazioni precise su cosa accade nelle situazioni in cui le prescrizioni vengano violate.

L’arresto

Il 37enne è stato immediatamente rintracciato e per lui il magistrato di turno ha deciso di procedere con l’arresto in flagranza differita. L’uomo dunque ha passato il fine settimana in camera di sicurezza a Verolanuova e lunedì mattina è stato portato in tribunale a Brescia e al termine dell’udienza per direttissima posto agli arresti domiciliari.

Nel frattempo però il magistrato che aveva disposto l’applicazione del braccialetto aveva chiesto al Gip un aggravamento della misura e per il 37enne si sono aperte le porte del carcere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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