Anche questa volta nessuno ha riportato conseguenze serie. Anche in questo caso, per fortuna, si è trattato solo di una bravata, di un gesto fatto per creare scompiglio e non diretto contro qualcuno nel corso di una lite o di una rissa. Ma anche questa volta è stato necessario l’intervento dei soccorritori inviati dalla centrale operativa dell’emergenza sanitaria e delle pattuglie delle forze dell’ordine. Anche questa volta sono state aperte le borse e verificati gli zaini ma il colpevole e il corpo del reato non sono stati trovati.
L’episodio
Ieri mattina, attorno alle 11, è stato all’Istituto Superiore Sraffa di via Comboni che è scattato l’allarme intossicazione. Durante la ricreazione, in uno degli ampi corridoi, qualcuno ha svuotato una bomboletta di spray al peperoncino. Quattro studentesse che erano le più vicine al punto in cui è stato disperso nell’aria il liquido urticante hanno avvertito subito dei fastidi, bruciore agli occhi e alla gola, tosse insistente e poco dopo altri tre ragazzi si sono presentati agli insegnanti con gli stessi sintomi. Non è servito altro alla dirigente scolastica per capire che quello che qualche giorno prima era accaduto al Fortuny-Moretto era successo anche allo Sraffa.



