Spray al peperoncino a scuola: «Sanzioni penali fino a tre anni»

Dopo i due episodi ravvicinati al Fortuny-Moretto, ieri allo Sraffa sette studenti hanno accusato lievi sintomi: «Non sempre i ragazzi si rendono conto delle conseguenze delle loro azioni»
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Spray al peperoncino: si rischia il carcere
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Anche questa volta nessuno ha riportato conseguenze serie. Anche in questo caso, per fortuna, si è trattato solo di una bravata, di un gesto fatto per creare scompiglio e non diretto contro qualcuno nel corso di una lite o di una rissa. Ma anche questa volta è stato necessario l’intervento dei soccorritori inviati dalla centrale operativa dell’emergenza sanitaria e delle pattuglie delle forze dell’ordine. Anche questa volta sono state aperte le borse e verificati gli zaini ma il colpevole e il corpo del reato non sono stati trovati.

L’episodio

Ieri mattina, attorno alle 11, è stato all’Istituto Superiore Sraffa di via Comboni che è scattato l’allarme intossicazione. Durante la ricreazione, in uno degli ampi corridoi, qualcuno ha svuotato una bomboletta di spray al peperoncino. Quattro studentesse che erano le più vicine al punto in cui è stato disperso nell’aria il liquido urticante hanno avvertito subito dei fastidi, bruciore agli occhi e alla gola, tosse insistente e poco dopo altri tre ragazzi si sono presentati agli insegnanti con gli stessi sintomi. Non è servito altro alla dirigente scolastica per capire che quello che qualche giorno prima era accaduto al Fortuny-Moretto era successo anche allo Sraffa.

L'avvocato

L’avvocato penalista Mattia Guarneri ha spiegato cosa rischia chi usa spray urticante in un contesto come la scuola: «Si rischia una sanzione penale fino a tre anni. Si tratta di uno strumento di legittima difesa per cui però il codice indica i limiti di utilizzo. Quando si travalica e da strumento di difesa lo si usa per offendere, si può essere ritenuti responsabili di reati che vanno dal porto abusivo di strumenti atti a offendere, equiparandolo alla armi, e poi ci sono le conseguenze, dal getto di cose pericolose fino alle lesioni personali».

L’intervento

La procedura prevede dunque la segnalazione al 112 che ha inviato sul posto le ambulanze oltre ad una pattuglia della Polizia di Stato. Sette ragazzi sono stati visitati sul posto e solo per uno si è reso necessario il trasferimento, in codice verde, alla Poliambulanza per controlli. «Grazie anche alla collaborazione e alla disponibilità della Polizia di Stato abbiamo avviato subito una azione di prevenzione – spiega il delegato della dirigente Matteo Gerardi –, siamo entrati in tutte le classi e abbiamo spiegato che si tratta di un comportamento penalmente rilevante. I ragazzi purtroppo non sempre si rendono conto delle conseguenze delle loro azioni».

La situazione

Le ambulanze intervenute al Fortuny-Moretto nei giorni scorsi - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Le ambulanze intervenute al Fortuny-Moretto nei giorni scorsi - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Anche ieri allo Sraffa la Polizia di Stato ha effettuato alcune perquisizioni degli zaini ma la bomboletta che ha provocato l’intossicazione durante la ricreazione non è stata trovata. Casi fotocopia si erano già registrati mercoledì e sabato scorso al Fortuny-Moretto di via Apollonio.

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