Sogni come i tuoi coetanei, ma poi ti trovi a pianificare percorsi di vita che non puoi intraprendere. O, almeno, non con facilità. Perché per partecipare alla tanto sognata gita scolastica fuori dai confini italiani la burocrazia diventa un groviglio troppo arzigogolato per i genitori che lavorano e che, in alcuni casi, non masticano perfettamente l’italiano. Perché hai compiuto finalmente 18 anni, ma ne devi aspettare altri tre, quattro o sette prima di ottenere la cittadinanza e allora per l’Erasmus non puoi partire.
Perché nel frattempo hai finito l’Università, ma sei ancora in attesa e senza quel documento agli ordini professionali non ti puoi iscrivere. È questa la posta in gioco quando si parla di giovani studenti senza cittadinanza italiana, perché figli di immigrati: quelli che vivono e frequentano le scuole nella nostra provincia sono 33.362 (8.734 vivono in città) e, tra loro, 22.958 sono nati a Brescia. Il 68,8%.




