CronacaGarda

Spedizione punitiva a Nuvolera: due arresti e si cerca il mandante

Si indaga per capire chi ha armato la mano di due pregiudicati di Albino che hanno minacciato un 50enne
Indagano i carabinieri - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Indagano i carabinieri - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Non hanno detto chi li ha mandati. Ma è chiaro che il messaggio, «Quella denuncia la devi ritirare», doveva essere recapitato con le buone o con le cattive dato che si sono presentati con in tasca manganelli telescopici, coltelli e spray urticante. Ma i carabinieri hanno sequestrato i loro telefoni e sperano di trovare lì le risposte che ancora mancano per capire chi abbia ordinato la spedizione punitiva che domenica pomeriggio ha trasformato in una rissa il pranzo di una ignara cooperativa agricola di Nuvolera.

Qualcuno, i militari dell’Arma sono al lavoro per capire chi ha armato la mano di due pregiudicati di Albino, val Seriana provincia di Bergamo, per far sapere ad un 50enne di origini venete che quella questione, davanti al tribunale, non avrebbe mai dovuto arrivarci.

All’ora di pranzo

Teatro della vicenda è stata una cooperativa agricola di Nuvolera che ogni ultima domenica del mese riunisce i propri soci per una verifica e un pranzo insieme. Pochi minuti prima delle 13 due soggetti si sono presentati al cancello dell’abitazione in cui si teneva la riunione e hanno chiesto di parlare con un 50enne bresciano.

Lui ha risposto di non conoscerli e di non avere nulla da dire. I due uomini, quelli partiti da Albino, hanno insistito invece «Tu lo sai cosa hai fatto, quella denuncia la devi ritirare» e per dare maggiore enfasi alle parole hanno preso dalle tasche manganelli telescopici, coltelli e spray al peperoncino. Una donna, che si è resa conto che la tensione stava salendo, ha provato a riprendere la scena con un telefono e uno dei picchiatori l’ha costretta a metterlo via.

Un manganello telescopico © www.giornaledibrescia.it
Un manganello telescopico © www.giornaledibrescia.it

Attimi di paura

In difesa del 50enne sono intervenuti gli altri soci ed è nata una violenta colluttazione, finita con cinque persone ferite e medicate con prognosi tra i 10 e i 20 giorni. Uno dei due aggressori è stato bloccato mentre l’altro è fuggito quando ha sentito avvicinarsi la pattuglia dei carabinieri ma è stato rintracciato poco dopo. Entrambi sono stati arrestati. Per il più grande è stata confermata la custodia cautelare in carcere, l’altro è stato rilasciato dopo la convalida.

Ascoltando la vittima designata, e per fortuna solo contusa, i carabinieri hanno saputo che l’uomo aveva denunciato 23 persone di una cooperativa, sempre con sede nella stessa zona, con cui aveva lavorato in passato e che la questione sarebbe arrivata davanti al tribunale entro fine di agosto. Ecco la «denuncia da ritirare» di cui hanno parlato i due pregiudicati che però, con lui, non hanno nessun legame. Qualcuno li ha assoldati. Chi sia stato lo intendono scoprire i carabinieri di Nuvolento. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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