«Il passatempo più recente è aizzare i cani l’uno contro l’altro. Li senti ringhiare furiosi al guinzaglio e ormai nessuno osa avventurarsi da quelle parti». A raccontare è una giovane donna, che vive a un passo dal quadrilatero d’erba racchiuso fra via Corsica e via Don Bosco.
Chiamarlo parco sarebbe mentire di fronte all’evidenza, perché quel fazzoletto verde sgarruppato, coperto da una colata di cemento formato panchine, «da due anni è il ritrovo di bande di giovanissimi che bevono, sporcano, schiamazzano e delinquono» ci racconta chi abita lì. E che ci chiede riserbo sull’identità «perché i nostri nomi sono sui campanelli del residence e non vogliamo rischiare di essere presi di mira».




