Spaccio e degrado in via Corsica: «Parco sotto casa ostaggio di bande»

Da due anni i residenti segnalano lo stato in cui versa l’area: «Si sono valutate anche le case»
Le panchine, punto di spaccio e degrado - © www.giornaledibrescia.it
Le panchine, punto di spaccio e degrado - © www.giornaledibrescia.it
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«Il passatempo più recente è aizzare i cani l’uno contro l’altro. Li senti ringhiare furiosi al guinzaglio e ormai nessuno osa avventurarsi da quelle parti». A raccontare è una giovane donna, che vive a un passo dal quadrilatero d’erba racchiuso fra via Corsica e via Don Bosco.

Chiamarlo parco sarebbe mentire di fronte all’evidenza, perché quel fazzoletto verde sgarruppato, coperto da una colata di cemento formato panchine, «da due anni è il ritrovo di bande di giovanissimi che bevono, sporcano, schiamazzano e delinquono» ci racconta chi abita lì. E che ci chiede riserbo sull’identità «perché i nostri nomi sono sui campanelli del residence e non vogliamo rischiare di essere presi di mira».

Segnalazioni

A corroborare i loro racconti ci sono però le segnalazioni, a decine, fatte al Consiglio di quartiere, al Municipio, alla Locale e in Questura. Due o tre al mese, sempre con gli stessi oggetti che ritornano: droga, schiamazzi, criminalità. «Eppure in due anni non è cambiato nulla. Dalla Loggia hanno ringraziato e minimizzato, senza intervenire in alcun modo. Anzi, se possibile la situazione è peggiorata. La Polizia accorre appena può, ma il problema resta grande. In estate è impossibile dormire con le finestre aperte e quando torno a casa la sera mi avvicino sempre circospetta: non mi sento al sicuro a casa mia».

Il tema, per i residenti, va oltre la sicurezza e pesa pure sul bilancio familiare: «Quando abbiamo acquistato casa qui in via Corsica abbiamo investito soldi e sudore – ci raccontano –, ma adesso ci ritroviamo con appartamenti che hanno perso valore sul mercato e sono difficili da vendere. E tutto per cosa? Per una manciata di panchine di cemento che in estate diventano delle fornaci, sono impossibili da utilizzare e orribili da vedere. Generano solo calore e abbandono. Quando finalmente si decideranno a rimuoverle sarà comunque troppo tardi».

Nel frattempo, a forza di segnalazioni, mail e denunce qualcosa si è mosso. Lunedì sera la Questura ha messo in campo un servizio di controllo specifico in zona, in seguito all’ennesimo esposto per «rumori molesti, spaccio, rotweiler liberi, consumo di alcool e disturbo della quiete pubblica».

La politica

E sempre lunedì il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Carlo Andreoli ha presentato in Consiglio comunale un’interrogazione a risposta scritta sulle «situazioni di degrado e segnalazioni di spaccio presso il parco adiacente al residence di via Corsica-via Don Bosco». Nel documento si chiede conto all’Amministrazione di quanto segnalato dai cittadini, insistendo in particolare sulle azioni mirate che sono state o verranno predisposte per ripristinare il decoro e la sicurezza dell’area «ad esempio - si legge - un potenziamento dei controlli, iniziative di prevenzione o riqualificazione del parco». Domande che da tempo si pongono anche i residenti.

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