Il fascino del volo coniugato a quello dell’estremo, nel brivido del salto nel vuoto tra cime innevate e guglie inaccessibili. Quella che doveva essere una grande iniezione di adrenalina per il base jumper di origini bresciane si è trasformata ieri mattina nel Bellunese in una tragedia ad alta quota.
Nel territorio di Taibon Agordino il 41 anni Ludovico Vanoli, padre di due figli e frequentatore del «Wakeparadise» di Montichiari, maestro di sci e apprezzato atleta di Madonna di Campiglio, è morto dopo esser precipitato durante un lancio. È la seconda vittima in pochi giorni con la tuta alare dopo la scomparsa di Raian Kamel, un altro appassionato di sport estremi nato a Breno, morto in Alto Adige.




