Si appropria di 355mila euro con più di 100 bonifici a suo favore

Operazioni di importi contenuti. Cifre destinate a non dare nell’occhio. Tre movimenti al mese, per dodici mesi, per tre anni. Il tutto per accantonare 355mila euro, ma anche un’indagine per peculato e, venendo all’attualità più attuale, un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.
Il meccanismo
Al centro dell’inchiesta del gruppo della Guardia di Finanza e del sostituto procuratore della Repubblica Claudia Moregola ci è finita P.C. cinquantenne dipendente del Comune di Concesio, da più di vent’anni addetta alla ragioneria dell’amministrazione valtrumplina con ruolo di economo comunale. Per il giudice delle indagini preliminari che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare sussistono sia i gravi indizi di colpevolezza che il rischio di inquinamento delle prove.
Stando a quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle e dalla procura della Repubblica, anche sulla base di operazioni sospette sul suo conto e partendo da un esposto presentato dallo stesso Comune di Concesio, sfruttando le sue competenze tecniche, ma soprattutto l’autorizzazione ad operare sui conti della tesoreria comunale, a partire dal 2021 P.C. sarebbe riuscita a drenare circa 100mila euro all’anno attraverso disposizioni illecite dai conti del Comune verso il suo personale.
La dipendente avrebbe camuffato i bonifici a suo favore con mandati di pagamento solo apparentemente legittimi, il più delle volte a favore dell’Agenzia delle Entrate, cui facevano seguito ordinativi di pagamento con causali del tutto differenti. Chiamata a giustificare l’extra reddito la ragioniera avrebbe presentato anche documenti falsi e gonfiati, a partire dal 730.
In cerca
Iniziata nello scorso mese di novembre, l’inchiesta è tutt’ora in corso. Gli inquirenti vogliono in particolare ricostruire i flussi di denaro. Chiarito il meccanismo attraverso il quale P.C. lo faceva passare dalle casse del Comune alle sue, attraverso le analisi delle Fiamme Gialle il pm vuole stabilire che strada i 355mila euro abbiano preso poi, e il movente che ha spinto la 50enne ad arrotondare il suo reddito ai danni della amministrazione per la quale ha lavorato una vita.
In attesa di ulteriori sviluppi, insieme agli arresti domiciliari, gli uomini della GdF nelle scorse ore hanno eseguito anche il sequestro dei conti correnti delle donna, delle autovetture, di un immobile e di un terreno che le sono riconducibili.
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