Rapito e minacciato di morte per 30mila euro: ore di terrore in città

Una richiesta d’aiuto arrivata al 112 ha fatto scattare, in pochi minuti, una vera caccia all’uomo tra le vie del centro di Brescia. In gioco c’era la sicurezza di un trentasettenne sequestrato e minacciato di morte. L’intervento della Polizia di Stato si è concluso con il blocco tramite taser e l’arresto di un ventiquattrenne italiano, pluripregiudicato, residente in Germania e ospite in una struttura ricettiva della città.
Cos’è successo
La segnalazione è partita da un cittadino camerunense di 50 anni. Ha raccontato agli agenti che un suo amico, anche lui camerunense, era stato rapito poco prima in zona via Corsica. L’uomo stava ricevendo telefonate da chi aveva in mano la vittima: voci sconosciute che chiedevano la consegna di una grossa somma di denaro come riscatto.
Secondo quanto riferito, l’amico era uscito da un locale pubblico per rispondere a una telefonata e non era più rientrato. Poco dopo, dal suo telefono era arrivata una chiamata tramite WhatsApp. Non era la sua voce. L’interlocutore aveva imposto la consegna immediata di 30mila euro in contanti, minacciando di uccidere l’ostaggio, e aveva fissato un punto di incontro in una via del centro per lo scambio.
L’allarme è stato diramato a tutte le pattuglie in servizio. Considerato il pericolo immediato per la vittima, gli equipaggi si sono diretti verso il luogo indicato. Qui hanno notato un uomo seduto sul marciapiede che, alla vista della Polizia, ha tentato di nascondersi tra un’auto in sosta e una siepe. Dopo una breve osservazione, gli agenti si sono avvicinati, si sono qualificati e hanno avviato un controllo. Per verificare l’ipotesi che potesse trattarsi del rapitore, hanno fatto partire una chiamata dal telefono che l’uomo aveva con sé verso il richiedente. Il riscontro è stato immediato: quello era il cellulare della persona sequestrata.
A quel punto il giovane, colto in flagranza, ha reagito con violenza. Ha iniziato a dimenarsi, spintonare e colpire i poliziotti e le poliziotte con calci, pugni e schiaffi, tentando di fuggire. Ne è nato un inseguimento tra le strade del centro, con la richiesta di rinforzi. Una volta localizzato e circondato, vista la pericolosità della situazione, uno degli agenti ha estratto il taser in dotazione. Dopo il puntamento, che non ha sortito effetto, è stato esploso un colpo che ha consentito di atterrare l’uomo e bloccarlo.
La vittima
Mentre proseguivano le ricerche della vittima, le pattuglie sono state richiamate dalle urla di un uomo che correva verso di loro chiedendo aiuto. Era il sequestrato. Presentava escoriazioni alle gambe e numerose tumefazioni al volto e al collo. In forte stato di choc, ha raccontato di essere stato rapito nei pressi di via Corsica da due uomini, uno dei quali già conosciuto in Germania. Dopo avergli proposto un lavoro illegale, da lui rifiutato, lo aveva seguito, aggredito e soffocato fino a fargli perdere i sensi. Si era risvegliato all’interno di un furgone.
Durante il sequestro era stato legato, incappucciato, minacciato di morte, soffocato più volte fino a svenire, picchiato, rapinato dei suoi effetti personali e tenuto segregato nel veicolo. È riuscito a chiedere di chiamare il fratello che si trova in Africa e, con un pretesto, ha avvisato un amico, che ha dato l’allarme al 112. Dopo la liberazione è stato affidato alle cure del pronto soccorso.
L’arresto
Il ventiquattrenne è stato accompagnato in Questura e arrestato per sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. È stato trasferito nel carcere di Brescia e messo a disposizione della Procura della Repubblica. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio i fatti e individuare il complice.
Nei suoi confronti sono state disposte anche misure di prevenzione personali: l’avviso orale di pubblica sicurezza e il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Brescia per quattro anni. In caso di violazione, è prevista la possibilità di una condanna fino a un anno e mezzo di reclusione e a una multa fino a 10 mila euro.
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