Cronaca

A scuola con la pistola (giocattolo): arrivano i carabinieri

L’episodio è accaduto mercoledì mattina all’istituto bresciano Sraffa. Il dirigente Palmiero: «Una goliardata, nessuna intenzione violenta. Abbiamo parlato con i genitori»
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Una pistola giocattolo
Una pistola giocattolo

Lo spavento, per fortuna, è durato poco. Ma è stato sufficiente per rendere necessario l’intervento dei Carabinieri a scuola. Ieri mattina all’istituto Sraffa di via Comboni in città infatti è stata segnalata la presenza di uno studente di 16 anni con una pistola nello zaino. Un’arma che, si è subito capito, era un giocattolo ma che comunque è stata ispezionata dai militari dell’Arma e segnalata al dirigente scolastico.

L’indagine

Proprio il professor Nicola Palmiero ha chiarito l’accaduto e la posizione della scuola: «Conosciamo il ragazzo e siamo certi che si è trattato di una goliardata, di voler portare a scuola qualcosa da far vedere ai compagni ma non ci risulta che ci siano state intenzioni violente».

Il dirigente ha comunque spiegato che «come sempre in questi casi abbiamo contattato la famiglia e fornito alle forze di Polizia tutte le informazioni per quelle che sono le loro attività e le loro valutazioni. Noi lavoriamo ogni giorno per avere un ambiente scolastico sereno e i tanti riconoscimenti che la scuola raccoglie ne sono la testimonianza».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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