Scoppio in casa a Corteno Golgi: addio a Sergio Lippi

Prima uno scoppio, quindi quando Sergio Lippi è tornato allarmato dal garage nella stanza dove poco prima aveva acceso il caminetto a legna, è stato letteralmente investito dall’accensione dei gas che nel frattempo avevano saturato la stanza. Determinante l’apporto di ossigeno provocata nella massa di monossido di carbonio del suo ingresso. Da lì l’esplosione che lo ha travolto: un rumore angosciante per un ragazzo di 14 anni, che in quella deflagrazione ha perso il padre. È successo tutto in pochi istanti.
Il tempo di rientrare in casa per capire cosa fossero quei rumori anomali dovuti alla temperatura che si innalzava nel locale e poi la vampa mortale. Quanto accaduto a Corteno Golgi è l’effetto del «backdraft» (o fiammata di ritorno), un’esplosione violenta ben conosciuta per la sua pericolosità dai Vigili del fuoco causata dall’improvviso ingresso di ossigeno in un ambiente chiuso, saturo di fumi caldi e gas incombusti. È il caso di incendi in fase di carenza o asfittica. Se si apre una porta come fatto da Lippi o si rompe una finestra, l’aria reagisce con i gas surriscaldati, innescando la fiammata esplosiva.
La tragedia
Così è morto Sergio Lippi, 54enne originario Corteno Golgi, travolto dall’incendio divampato dal caminetto nella sua abitazione, in una palazzina in via Paolo VI.
Insieme a lui c’era il figlio adolescente, che soltanto pochi secondi prima stava parlando con il padre nel garage di casa. È stato lui ad avvisare i parenti, i primi a intervenire sul posto prima dell’arrivo dei soccorritori – in un campo vicino alla casa è atterrato anche l’elisoccorso –, che purtroppo non hanno potuto far nulla per salvare la vita a Lippi. Va anche detto che l’uomo si è accasciato a terra impedendo sul momento la possibilità di aprire la porta della stanza, cosa che ha favorito l’avvelenamento da parte dei gas. Sul suo corpo non sarebbero state trovate ustioni o segni di traumi dovuti allo scoppio. Da qui l’ipotesi che l’intossicazione dai fumi ne abbia provocato la morte.
Il fatto
L’allarme è stato lanciato poco dopo le 11.30. Sul posto sono intervenuti diversi mezzi dei Vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Breno. Tra le cause dell’incendio il forte carico di materiale incendiabile nella stanza (perline di rivestimento e suppellettili) Ma, probabilmente anche a causa dei nuovi infissi più ermetici a causa dei quali il monossido ha saturato la stanza. L’appartamento, situato al piano terra, è stato dichiarato inagibile, ma la palazzina non ha subito danni strutturali.
Il dolore
Lippi, imprenditore, aveva la residenza a Como e da qualche tempo viveva e lavorava in Svizzera. Tornava spesso a Corteno Golgi. Tra i parenti il cugino Giuseppino Lippi, sindaco del paese. Ma a piangerlo sono la moglie e i due figli. La salma si trova alla Sala del commiato Pedrotti a Edolo, in via Gelpi. La veglia funebre si terrà stasera alle 18, mentre il funerale sarà celebrato domani alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Corteno Golgi.
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