Forza, abilità, colpo d’occhio, capacità di calcolare e precisione: per essere dei bravi boscaioli servono tutte queste doti, e per vincere le gare del Campionato italiano dei boscaioli vanno aggiunte grinta, capacità di concentrazione e un pizzico di fortuna. Lo spettacolo del taglio del legno è andato in scena ieri mattina e pomeriggio a Sale Marasino, dove al campo sportivo si sono sfidati 41 professionisti di ascia e motosega nella terza prova del cammino di quattordici tappe che attraversa diverse regioni del nostro Paese, provenienti da buona parte del nord e dalla Toscana.
Forza e rapidità
A fare da cornice alla prova, nonostante ieri pomeriggio il caldo non scherzasse nemmeno a pochi metri dal lago, c’era parecchio pubblico, ammirato dalla perizia di questi lavoratori-atleti e incuriosito dalle tecniche nella gestione di attrezzi e rapidità di esecuzione di tagli. A vincere è stato il cuneese di Robilante Marco Giordanengo, 59enne campione d’Italia in carica e vincitore della palma di miglior boscaiolo d’Italia anche nel 2016 e nel 2018. Giordanengo, che fa il mestiere da 45 anni e ha partecipato al suo primo campionato italiano a 16 anni, ha superato il bresciano padrone di casa, proprio di Sale Marasino, Danilo Borghesi, 57enne di professione giardiniere, specializzato nel «tree climbing» (la potatura degli alberi molto alti con l'ausilio delle corde) e titolare della Green Sebino, già secondo e terzo assoluto in due campionati di inizio Duemila ma mai vincitore.



