Il sabato all’Ortomercato, frutta e verdura a cassetta per risparmiare

Francesca Marmaglio
Migliaia di persone si recano lì ogni settimana nell’unico giorno in cui si vende a cassetta e non a peso: spesso gli acquisti di frutta e verdura vengono fatti in gruppo
  • Il sabato mattina all'Ortomercato
    Il sabato mattina all'Ortomercato - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Il sabato mattina all'Ortomercato
    Il sabato mattina all'Ortomercato - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Trovare un posto nel parcheggio è quasi impossibile. C’è chi, nella speranza di un giro fortunato, percorre in circolo i pochi metri d’asfalto davanti all’Ortomercato cittadino. Sono le 8.45 di un sabato d’agosto e l’ingrosso di via Orzinuovi è un via vai di persone: singoli, famiglie, coppie giovani e anziani. Tanti italiani, ma anche tanti stranieri, tutti lì per provare a risparmiare qualcosa per il budget mensile di frutta e verdura.

Il mercato ortofrutticolo apre tutti i giorni al pubblico, ma solo il sabato si vende a cassetta e non a peso. Una modalità che può favorire le famiglie numerose, ma anche chi – con furbizia – fa la spesa, ad esempio, unendosi in gruppi.

Tra gli stand

Mariella, Fiorella e Giulia sono amiche: «Veniamo spesso, si risparmia – dicono –. Bisogna stare attenti alle fregature, ma con un occhio in più si fanno buoni acquisti. Tenendo conto che solo il sabato i prezzi sono più accattivanti, non ci stupisce ci sia così tanta gente. Noi abbiamo trovato questa soluzione: siamo tre famiglie, veniamo insieme, compriamo insieme e poi così dividiamo sfruttando al massimo lo sconto e non sprecando il cibo».

E così tutti i presenti spingono carrelli o porta pacchi che riempiono infilando cassette di insalata, di patate, di meloni e di angurie. Frutta e verdura di stagione di alta qualità a prezzi inferiori rispetto a supermercati e mercati rionali. Da Bovezzo anche Lino e sua moglie frequentano il mercato: «Veniamo il sabato occasionalmente – racconta –. Non consumando tanto stiamo attenti a non comprare quantità troppo elevate, rischiando poi di far marcire verdura o frutta. Ad esempio abbiamo acquistato le melanzane perché mia moglie le cucina, le mette sottolio. Oppure, avendo un congelatore spazioso dividiamo in sacchetti la verdura e la utilizziamo man mano. Si risparmia scegliendo il fruttivendolo giusto».

Una toccata e fuga, invece, per Elena che accompagnata dalla giovanissima figlia è in cerca di qualche buona occasione: «Comprare a cassetta per noi è comodo – spiega –. In famiglia siamo in quatto, non buttiamo mai via nulla, anzi spesso non ci basta. Frequentiamo l’Ortomercato circa una volta al mese perché si risparmia».

Verso le 10 le cassette rimaste non sono tante. Ad entrare all’Ortomercato alla spicciolata, i ritardatari. L’onda delle prime ore si è ritirata lasciando il posto agli ultimi arrivati. «Oggi c’è tanta gente, è vero – dice Carlo Groppelli, titolare di Gevem –, ma credo dipenda dal fatto che siamo stati chiusi due settimane per le vacanze. Durante l’anno la gente non manca, ma le presenze sono altalenanti, ci sono mesi migliori e mesi meno affollati come novembre. Sempre più persone fanno la spesa in comune per risparmiare e non rischiare di comprare troppo cibo che poi va a male. Si risparmia rispetto al negozio e ai supermercati».

Davanti a Gevem, all'Ortomercato di Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Davanti a Gevem, all'Ortomercato di Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Convenienza

L’Ortomercato di via Orzinuovi è aperto al pubblico durante la settimana dalle 7.30 alle 9, solo il sabato però si vende a cassetta e l’orario è prolungato fino alle 11.

Sono 60 gli stand presenti all’interno della struttura, occupati da una ventina di grossisti, mentre nel piazzale ci sono un centinaio di banchi riservati ai produttori. «Non ci possiamo lamentare – commenta il presidente dell’ingrosso Antonio Massoletti – lavoriamo molto. Le spese negli ultimi anni sono aumentate, ma siamo sempre riusciti a mantenere prezzi competitivi. Infatti il sabato il mercato è sempre pieno: i prezzi sono competitivi e la qualità è alta. Abbiamo produttori italiani, ma anche molti stranieri: vendono prodotti che utilizzano nella loro cucina tradizionale, sono scoperte curiose, un bell’incontro con i prodotti italiani».

Comunità

Sempre più comune la spesa di gruppo: «La convenienza di comprare qui è farlo acquistando a cassetta, ma le famiglie sono sempre meno numerose e si rischia di buttare il cibo – spiega il presidente –. In molti si uniscono fra famiglie, con amici. Anche interi condomini: un rappresentante si prende il compito di venire, comprare e poi si divide la spesa». Una soluzione controtendenza rispetto al momento storico che sembrerebbe preferire l’individualità a sfavore della comunità: «È vero – continua Massoletti – è un buon esempio di come la collettività possa ancora aiutare i singoli e le famiglie. Riusciamo a coprire tutta la provincia, ma c’è gente che arriva anche da fuori: il bacino d’utenza è davvero molto vasto». L’Ortomercato poi, negli ultimi anni, è diventato anche fornitore di grandi supermercati: «Rossetto, Italmark, Conad – chiosa Massoletti – hanno cominciato a comprare da noi dopo il Covid. Si affidano alla nostra qualità e alla convenienza».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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