Come tutte le mattine. Per l’ultima volta. Angelo Chiecca anche ieri è salito a bordo del suo motocarro, è arrivato alla spiaggetta che l’Oglio concede nei pressi della cascina Pescatori di Rudiano e si è messo a camminare lungo la sponda. Probabilmente l’ha risalita verso destra, in direzione di Urago, dove la corrente ha un minimo di abbrivio e l’acqua accelera.
Il 74enne, che su quel tratto di fiume ci è cresciuto e ci passava gran parte del suo tempo, ad un tratto si è fermato. E lo ha fatto per sempre. Con tutta probabilità colto da un malore Chiecca è caduto in acqua e dall’acqua, nonostante sapesse nuotare, non è più riuscito ad uscire. L’Oglio, placido tra quelle curve del suo letto, se l’è preso e l’ha sospinto verso sud. Fino a far incagliare il suo corpo tra le radici delle piante aggrappate alla riva.




