CronacaBassa

Rudiano, cade nell’Oglio e muore: addio a Angelo Chiecca

Aveva 74 anni e viveva a poca distanza dall’ansa del fiume dov’è stato recuperato il suo corpo
Il luogo dov'è stato recuperato il corpo di Angelo Chiecca - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Il luogo dov'è stato recuperato il corpo di Angelo Chiecca - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Come tutte le mattine. Per l’ultima volta. Angelo Chiecca anche ieri è salito a bordo del suo motocarro, è arrivato alla spiaggetta che l’Oglio concede nei pressi della cascina Pescatori di Rudiano e si è messo a camminare lungo la sponda. Probabilmente l’ha risalita verso destra, in direzione di Urago, dove la corrente ha un minimo di abbrivio e l’acqua accelera.

Il 74enne, che su quel tratto di fiume ci è cresciuto e ci passava gran parte del suo tempo, ad un tratto si è fermato. E lo ha fatto per sempre. Con tutta probabilità colto da un malore Chiecca è caduto in acqua e dall’acqua, nonostante sapesse nuotare, non è più riuscito ad uscire. L’Oglio, placido tra quelle curve del suo letto, se l’è preso e l’ha sospinto verso sud. Fino a far incagliare il suo corpo tra le radici delle piante aggrappate alla riva.

Le ricerche

In quegli istanti, ieri mattina, in spiaggia e nei suoi pressi non c’era nessuno. Nessuno in grado di soccorrerlo, ma anche solo di assistere alla scena e allertare i soccorsi. A dare l’allarme, non vedendolo rientrare a casa per il pranzo, è stata la sorella Caterina. Passata l’ora, la donna è scesa al fiume, l’ha chiamato, ha chiesto di lui e non trovando risposte, ha messo mano al telefono per attivare la macchina dei soccorsi.

Alla spiaggetta di Rudiano, nel primo pomeriggio, si sono presentati i carabinieri e il vigili del fuoco. La zona è stata isolata. Le ricerche sono partite attorno alle 15 seguendo la direzione del fiume. E si sono arrestate una cinquantina di metri più a sud rispetto alla spiaggia che in questo periodo dell’anno è meta fissa di diversi bagnanti, di un nutrito gruppo di giocatori di bocce e pure di qualche giovanissimo che, maschera, pinne e boccaglio si dedica alla perlustrazione dei fondali. Il corpo di Chiecca è stato individuato nel volgere di pochi minuti. Per lui però non c’era più nulla da fare, probabilmente da ore. Per disincargliare il suo corpo dai rami e riportarlo a riva in Vigili del fuoco hanno dovuto faticare.

Chi era

«In acqua – assicurano gli amici delle bocce con i quali il pensionato, con un passato da muratore, trascorreva gran parte dei suoi pomeriggi – non ci entrava mai. Sapeva nuotare, ma non faceva mai il bagno. Nel fiume ci entrava fino al ginocchio, per sciacquarsi le mani. Rinfrescarsi, nulla di più. Probabilmente ci è caduto, dopo essere stato male».

La zona era stata delimitata per le ricerche dell'uomo - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
La zona era stata delimitata per le ricerche dell'uomo - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Angelo Chiecca era nato a Rudiano nell’aprile di 74 anni fa. E a Rudiano ci viveva da sempre. Non era sposato, non aveva figli. Con la sorella condivideva una casa nella corte di via Marconi, in centro al paese. «Era una persona tranquilla, piacevole. Conosceva bene il fiume, il suo fiume – dicono ancora i compagni delle bocce – era qui tutti i giorni. Ci veniva a passeggiare la mattina e a giocare a bocce con noi il pomeriggio. Fatichiamo a credere a quello che è successo».

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