In casa aveva anche una copia, pare identica all’originale, del Pallone d’oro. Riconoscimento che Mario Balotelli non ha mai vinto in carriera, ma che aveva sopra una mensola del suo appartamento visitato da un ladro cinque anni fa.
Quel ladro che sarebbe dovuto entrare in aula di tribunale per il processo, slittato però per questioni tecniche. La vicenda risale alla notte tra il 10 e l’11 febbraio 2021, quando l’uomo riuscì a introdursi nell’abitazione bresciana del calciatore, in quel momento al Monza, forzando e danneggiando la porta d’ingresso.
L’accusa
Secondo l’accusa, dall’appartamento furono portati via diversi oggetti di valore: non solo orologi di marca, ma anche capi d’abbigliamento e alcune maglie indossate da Balotelli in carriera tra Inter, Milan, City, Brescia, Monza. Oltre alla copia del pallone d’oro. A finire a processo è un uomo di 44 anni, originario del Senegal, residente nella Bergamasca, già con una serie di precedenti alle spalle.
La Procura gli contesta il furto in abitazione, aggravato dall’aver agito con violenza sulle cose, cioè danneggiando la porta d’ingresso per riuscire a entrare in casa. All’imputato viene contestata anche la recidiva proprio alla luce del suo curriculum criminale. Balotelli, oggi impegnato a Dubai e assistito dagli avvocati Vittorio Rigo e Luca Broli, è parte lesa nel dibattimento che doveva iniziare ieri in tribunale, ma che è slittato. A quando ancora non si sa.




