Roncadelle, senza tangenzialina il traffico in via Martiri aumenta

I lavori per la «variante» dovevano partire nella primavera 2024, ma nulla è iniziato e dal Broletto confermano: non c’è una data di avvio
Il centro abitato di Roncadelle © www.giornaledibrescia.it
Il centro abitato di Roncadelle © www.giornaledibrescia.it
AA

La Sp 235. L'Orceana. Per gli abitanti di Roncadelle è via Martiri della Libertà. Per molti è semplicemente l'ingresso che porta dalla Bassa Bresciana occidentale alla città e quindi è una delle strade più congestionate della provincia. Il traffico è notevole anche sul tratto che da Orzinuovi porta a Roncadelle, ma è proprio sul territorio del comune dell'hinterland (interessa in parte anche Castel Mella) che diventa ingestibile, con code in grado di tenere le auto imbottigliate anche per venti minuti nelle ore di punta. E parliamo di circa un chilometro e mezzo di strada, per altro incastrato tra case, negozi e attività in cui si muovono molte persone costrette a respirare una dose abbondante di smog.

Da anni

«La misura è colma. La tangenziale è da fare subito». Queste parole sono state pronunciate dall'allora sindaco di Roncadelle Giovanni Ragni nel 2003. Più di ventidue anni fa. Ma di che tangenziale parliamo? Di un’alternativa in grado di deviare il traffico fuori da Roncadelle. Se ne discute, come detto, dai primi anni Duemila (qualcuno dice che la questione è sul tavolo già dagli anni Sessanta): ci sono stati progetti e accordi tra sindaci, ma per ora di una soluzione vera ed efficace neanche l’ombra.

I dubbi

L'ultima comunicazione ufficiale della Provincia è arrivata a giugno del 2023. In quell’occasione venne detto che i lavori per «la variante all’abitato di Roncadelle» sarebbero dovuti iniziare nella primavera del 2024: a circa un anno di distanza possiamo dire che nulla è cominciato. E dal Broletto per ora arriva solo la conferma che ci sono state variazioni nel preziario e dunque si sono rese necessarie alcune modifiche al progetto (che aveva un costo di 6 milioni di euro). Al momento dunque nessuna approvazione della fase esecutiva e dunque nemmeno un’idea sulla tempistica di avvio.

L’ennesima tegola che getta ulteriori dubbi sulla realizzazione della tangenzialina, anche se il sindaco di Roncadelle Roberto Groppelli precisa: «Avevo altre informazioni, anche alla luce del bilancio della Provincia, dove risultano risorse allocate per il progetto. Devo fare gli opportuni approfondimenti e poi farò le mie considerazioni». La speranza è l’ultima a morire, ma in questo caso è davvero difficile vedere la luce in fondo al tunnel.

La variante

Il progetto della Provincia prevede la realizzazione di una strada che dovrebbe partire dalla rotonda di Torbole di via per Travagliato (nelle vicinanze della concessionaria Toninelli), attraversare i campi passando accanto al ristorante I Pioppi e collegarsi, attraverso una nuova rotonda in via Santa Giulia, a un tratto di strada già costruito nel territorio di Travagliato che porta alla rotonda della Pianera. Da qui è poi possibile entrare nel raccordo della Brebemi.

Il raccordo della tangenzialina a Travagliato è inaccessibile © www.giornaledibrescia.it
Il raccordo della tangenzialina a Travagliato è inaccessibile © www.giornaledibrescia.it

Tutto interessante, ma ancora tutto in forse. E nel frattempo via Martiri resta un cruccio sia per gli abitanti di Roncadelle, sia per i migliaia di automobilisti che la percorrono ogni giorno. 

Il cavalcavia chiuso dal 2021

Sulla Sp 235, arrivando da Torbole, si incrocia però un altro problema di lunga data: il cavalcavia Aldo Moro. È chiuso al traffico dal primo luglio del 2021 e - come per la tangenzialina - anche qui non si vedono vie d’uscita. Inizialmente gli automobilisti azzardavano manovre pericolose per ovviare alla chiusura del ponte, adesso per entrare a Roncadelle si deve arrivare fino alla rotonda del Savoldo e tornare indietro. Non un disagio ingestibile, ma un passaggio in più per i tanti che devono passare da una parte all’altra dell’Orceana.

Incertezza

Il cavalcavia è stato chiuso per motivi di sicurezza. Inizialmente l’intenzione era di abbatterlo, una soluzione però troppo costosa (si parlava di un milione e mezzo di euro) e dunque abbandonata quasi immediatamente. Salvo poi ritornare in cima alla lista delle opzioni dell’Amministrazione grazie alla possibilità di utilizzare fondi ministeriali che avrebbero consentito di abbattere la struttura e ricostruirla da zero. Negli ultimi tempi però nessuna novità e il cavalcavia rimane un altro problema di via Martiri della Libertà

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.