CronacaBassa

Ricorso al Quirinale per bloccare il polo logistico farmaceutico a Poncarale

Alessandra Portesani
Presentato dal Comune di Bagnolo Mella. L’insediamento sta sorgendo sulla 45 bis: preoccupa il traffico che porterà soprattutto in paese, l'unico a non avere la variante al centro abitato
Striscioni contro il polo logistico a Poncarale - © www.giornaledibrescia.it
Striscioni contro il polo logistico a Poncarale - © www.giornaledibrescia.it
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«Il polo logistico di Poncarale potrebbe portare al collasso della 45 bis per Brescia e soprattutto il centro di Bagnolo Mella»: c’è preoccupazione, inutile nasconderlo, tra i residenti, gli ambientalisti e, soprattutto, tra le mura del Municipio di Bagnolo Mella per il nuovo polo logistico farmaceutico di Cooperativa esercenti farmacia.

Le voci

«Siamo in apprensione e vogliamo far sentire la nostra voce - ha detto il sindaco di Bagnolo Mella Stefano Godizzi durante l’incontro di mercoledì sera a Palazzo Bertazzoli - non vogliamo fare la guerra a nessuno, ma tutelare i nostri cittadini perché le conseguenze che potrebbero esserci sul traffico nel nostro territorio di competenza potrebbero essere davvero pesanti. Il nostro vuole essere un atteggiamento non ideologico, ma molto pragmatico soprattutto davanti alla possibilità che il traffico indotto dal polo logistico possa dare collassare il nostro abitato». Un’apprensione, quella della giunta Godizzi, che è sfociata in un ricorso al Presidente della Repubblica presentato ufficialmente venerdì della scorsa settimana, mentre la preoccupazione dei residenti ha portato ad un ricorso al Tar privo di sospensiva, presentato dal «Comitato salva suolo Poncarale».

Molta partecipazione al convegno contro il polo logistico a Poncarale - © www.giornaledibrescia.it
Molta partecipazione al convegno contro il polo logistico a Poncarale - © www.giornaledibrescia.it

«Il motivo per cui abbiamo deciso di presentare ricorso al Presidente della Repubblica è perché, visti i tempi, era l’unica cosa che potevano mettere in campo - aggiunge l’assessore Marco Trementini -; purtroppo ci siamo insediati solo quest’estate e i nostri predecessori se ne sono proprio lavati le mani. Interventi di questo tipo, che portano pesanti ricadute a livello di viabilità, devono essere condivisi, perché i territori interessati dovranno essere in grado di assorbirli, mentre qui ci sono stati calati dall’alto e la cosa assurda è che Poncarale, che non avrà alcuna ricaduta sul traffico, prenderà enormi compensazioni, a noi invece, sono spettati solo i problemi. Attenzione: non stiamo dicendo che è sbagliato il tipo di servizio di questo polo logistico, ma l’ubicazione. L’unico comune che non ha variante sul centro è Bagnolo e la statale passa proprio nel cuore del nostro paese».
Ad allarmare maggiormente è, quindi, il numero di mezzi che transiteranno, 800 mezzi al giorno stando allo studio della stessa società;e, secondo i relatori, c’è l’aggravante che, nel caso la Corda Molle dovesse messa a pagamento, aumenteranno ulteriormente.

«La provincia è stata assolutamente inadempiente nonostante Arpa abbia ripetutamente boicottato il progetto - queste le parole di Gabriele Pellegrini, in rappresentanza di Legambiente -. Io sono molto arrabbiato in merito a questo ennesimo scempio perché metterà in crisi migliaia di persone che andranno a lavorare a Brescia. Da Bagnolo si andrà a passo d’uomo verso la città. Per questo, forse, si dovrebbe mettere in campo una class action. Pensate che la volumetria di questo polo logistico, un insediamento mastodontico che non ha senso di esistere qui in questo posto, lo si può equiparare a mille appartamenti da 80 metri quadrati ciascuno, piccole abitazioni che, quotidianamente, verranno riempite di farmaci e svuotate. Ma capiamo la gravità della situazione?». Ora si possono solo attendere le decisioni.

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