Foto e video generati con l’AI: le persone li riconoscono? Di’ la tua

L’immagine di Trump in versione Cristo guaritore è palesemente un falso, lapalissiano e riconoscibile da chiunque. È un fake evidente diffuso dallo stesso presidente degli Stati Uniti d’America. E come tutte le immagini fasulle è costruita per circolare e attirare attenzione, provocare indignazione e inquinare l’opinione pubblica. Il problema è che casi di questo tipo sono l’eccezione.

La maggior parte delle immagini generate con l’Intelligenza artificiale generativa (così come i video) è molto più difficile da smascherare: i dettagli, le luci ormai realistiche e perfino le imperfezioni studiate per sembrare autentiche rendono faticoso riconoscerle come «fake» a una prima occhiata.
Negli ultimi anni gli strumenti di generazione visiva hanno fatto infatti un salto rapidissimo. Le piattaforme disponibili online permettono a chiunque di creare immagini e video credibili in pochi secondi, ed è per questo che i social network (Facebook, soprattutto) sono zeppi di contenuti che mettono alla prova la capacità di distinguere tra reale e artificiale, anche per chi è ha l’abitudine di informarsi online.
Non tutte le generazioni reagiscono allo stesso modo. I millennial, cresciuti a braccetto con i primi strumenti digitali, tendono ad avere un occhio più allenato a cogliere incongruenze. Chi appartiene alla generazione boomer o alle fasce più giovani della Gen Z e della Gen alpha, invece, si trova spesso esposto a immagini apparecchiate a tavolino, senza aver sviluppato gli stessi strumenti di verifica e di lettura critica.
Da qui nasce la domanda: il pubblico sa davvero riconoscere una fotografia falsa generata con Intelligenza artificiale? Dite la vostra rispondendo qui sotto.
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