Centocinquasettemila metri cubi scavati in più e ripristinati con altrettanti rifiuti di vario genere, come ceramiche, cemento amianto, gomma. Attraverso un’ordinanza ad hoc il Comune di Rezzato ora ne chiede lo smaltimento, in vista del ripristino dello stato dei luoghi, così come previsto dalla Provincia, per poter procedere al collaudo finale della cava Castella 3, l’impianto di smaltimento rifiuti da 905mila metri cubi, che dovrebbe sorgere nell’omonima località sul suolo di Rezzato, al confine con il quartiere di Buffalora.
La società La Castella srl ha impugnato il provvedimento davanti al Tar perché non vuole sostenere gli onerosi costi di rimozione dei rifiuti e chiede ad Arpa una vagliatura sul posto, molto più semplice e meno onerosa. Richiesta però, che non è in linea con le direttive provinciali per il recupero della cava, per la quale l’azienda ha chiesto al Broletto la Via.



