CronacaBassa

Rapito, picchiato con una spranga e filmato per rubargli auto e denaro

Polizia, carabinieri e polizia locale di Ghedi hanno arrestato tre persone e liberato la vittima
Le armi e il denaro sequestrato
Le armi e il denaro sequestrato
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L’obiettivo era l’estorsione: una Range Rover e una consistente somma di denaro. È questo il movente del sequestro di persona per il quale, nella serata di sabato, a Ghedi, sono stati arrestati tre cittadini di origine indiana di 28, 29 e 26 anni.

L’operazione è stata condotta congiuntamente da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Polizia Locale di Ghedi. I tre arrestati, tutti con precedenti penali e di polizia soprattutto per reati contro il patrimonio, erano regolarmente presenti sul territorio nazionale, con permesso di soggiorno e domicilio in provincia di Mantova. Sono ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione e di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco in luogo pubblico.

L'episodio

L’intervento è scattato durante il controllo di un’autovettura da parte della Polizia Locale: a bordo sono state identificate tre persone, rivelatesi poi essere le vittime – una madre di 54 anni e il figlio di 27, entrambi cittadini indiani – insieme a uno degli estorsori, immediatamente bloccato dagli agenti.

Raccolte le prime informazioni, gli operatori, con il supporto di un poliziotto della Squadra Volanti della Questura di Brescia libero dal servizio e presente sul posto, sono intervenuti all’interno di un bar del paese dove hanno individuato e fermato anche gli altri due complici. Uno di loro è stato trovato in possesso di due pistole semiautomatiche e di munizioni di vario calibro. In ausilio è intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Ghedi.

Le successive indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Brescia, dalla Compagnia Carabinieri di Verolanuova e dalla Polizia Locale, hanno permesso di ricostruire l’intera vicenda. Il giovane di 27 anni era stato sequestrato a partire dalla sera di giovedì 8 gennaio, tra le province di Brescia e Mantova, per poi essere liberato grazie all’intervento delle forze dell’ordine a Ghedi.

Il sequestro

Durante il sequestro, finalizzato all’estorsione dell’autovettura di lusso e di denaro, la vittima era stata incappucciata, minacciata con armi da fuoco e privata del telefono cellulare.

Condotta contro la sua volontà in diversi edifici a disponibilità dei rapitori, era stata denudata, picchiata violentemente – anche con una spranga di ferro – segregata e filmata in condizioni di totale soggezione fisica. Al giovane era stata inoltre sottratta un’ingente somma di denaro. Sotto minaccia armata, insieme alla madre, era stato poi costretto a recarsi in un ufficio postale per prelevare contanti da consegnare ai sequestratori.

Nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari a carico dei tre arrestati sono state sequestrate due pistole semiautomatiche: una PIC Decatur GA cal. 6,35 Browning con tre colpi nel caricatore e una Zoraki 917T cal. 38 con 18 colpi nel caricatore e altri sette a parte, risultate rubate nel 2021 durante un furto in abitazione a San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona; diversi telefoni cellulari; 25 munizioni di vario calibro.

I tre sono stati trasferiti in carcere. Considerata l’estrema gravità dei fatti e i precedenti emersi, il questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto l’avvio delle procedure per la revoca dei permessi di soggiorno, finalizzate alla successiva espulsione dal territorio nazionale una volta espiata la pena.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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