Ha subito un tentativo di estorsione mentre entrava in casa. Ha reagito, ingaggiato una violenta colluttazione con la persona che ha provato a derubarlo e si è ripreso quello che era suo. Racconta volentieri quello che gli è capito mettendo in chiaro che «io non sono una vittima. Per il mio carattere ho reagito subito, i prepotenti non possono sempre averla vinta e anche queste persone che vivono approfittandosi degli altri devono sapere che non gli può andare bene, che troveranno sulla loro strada gente che non resta passiva».
Il racconto
Protagonista della vicenda è un imprenditore bresciano di 46 anni, originario della Bassa, ma da tempo residente in città. Vive in un appartamento ristrutturato in via Milano e martedì sera, attorno alle 22.30, stava rientrando a casa. Guida una vistosa auto sportiva e mentre sta entrando dal cancello «un sudamericano, molto alto, si è avvicinato alla portiera, ha provato ad aprirla ma era chiusa». Il malvivente aveva probabilmente visto il borsello griffato che era sul sedile del passeggero e ha girato attorno alla vettura per prenderlo. «Non ho fatto in tempo ad alzare il finestrino che quello lo aveva preso. Dentro avevo dei contanti ma soprattutto le chiavi dei capannoni delle mie aziende e alcuni altri oggetti di valore». L’imprenditore ha un carattere deciso e determinato, lui stesso spiega che gli è stato prezioso «vengo da una famiglia di agricoltori, ora ho diverse aziende. Non ci ho neanche pensato, ho capito che stava succedendo qualcosa di sbagliato, che stavo subendo una ingiustizia e ho reagito».




