Rapina alla tabaccheria di via Zamboni a Brescia: ferito il tabaccaio
Rapina violenta ieri sera nella tabaccheria di via Zamboni 151 in città. Un ragazzo di 20 anni, nato a Gavardo e già noto alle Forze dell’ordine, è stato rintracciato e arrestato per rapina aggravata dagli investigatori della Squadra Mobile poco dopo i fatti.
L’uomo è entrato nel negozio minacciando con una pistola – è emerso solo in un secondo momento essere un giocattolo – il tabaccaio, che ha reagito, ingaggiando una colluttazione e rimediando una botta alla testa per un colpo con il calcio della pistola.
Il rapinatore è fuggito con circa 1.000 euro, ma è stato bloccato poco dopo.
La colluttazione

I poliziotti, quando sono giunti sul posto, per prima cosa hanno chiesto alla vittima – in evidente stato di agitazione – cosa fosse successo. L’uomo ha riferito che il rapinatore era entrato impugnando una pistola, intimandogli di dargli i soldi del fondo cassa. Il tutto sotto gli occhi di una donna, che ha chiamato subito il 112.
Alla reazione del tabaccaio, ne è scaturita una colluttazione durante la quale il 20enne ha picchiato violentemente la vittima colpendola ripetutamente alla testa con il calcio dell’arma, causandogli delle lesioni giudicabili guaribili in 8 giorni.

Sorveglianza speciale
In considerazione di quanto accaduto, il questore Paolo Sartori ha avviato nei confronti del rapinatore, già destinatario della misura di prevenzione personale dell’avviso orale, le procedure finalizzate alla richiesta di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
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