Ragazzo disabile sanzionato sul bus: l’azienda annulla la multa

«Alla luce di quanto dichiarato e delle verifiche interne che dimostrano l'effettivo diritto del ragazzo a viaggiare a bordo dei nostri mezzi, l'azienda ha ritenuto opportuno procedere all'annullamento del verbale in oggetto, disponendo altresì la non applicazione del pagamento dell'importo di euro 10 previsto a titolo di spese amministrative».
Si legge così nella lettera ricevuta da mamma Monica da Arriva, dopo la denuncia pubblica della multa comminata al figlio disabile (condizione da disturbo dello spettro autistico) lo scorso 3 marzo. La sanzione era scattata poiché il giovane, residente a Maclodio, aveva dimenticato a casa il documento che attestava la sua condizione.
L'azienda sottolinea anche che: «l'intenzione del controllore non era di riservare al ragazzo un trattamento non corretto» e che «durante i controlli, eventuali situazioni particolari possono essere riconosciute dal personale sono quando vengono esibiti specifici titoli di viaggio o documentazioni rilasciate dagli enti competenti. Le procedure di verifica vengono effettuate secondo precise direttive senza differenziazione alcuna tra i passeggeri».
La società di trasporti, nella lettera, sottolinea inoltre di aver sollecitato il personale affinché si attenga alle disposizioni aziendali in merito al rapporto con l'utenza e, in particolare, a coloro che si trovano in situazioni di maggior fragilità verso le quali «si intende fermamente continuare a garantire le condizioni per usufruire del servizio nel migliore dei modi».
La madre
Tutto bene quel che finisce bene si direbbe anche se, Monica, non è del tutto convinta: «La risposta non mi è piaciuta molto – commenta –. Hanno deciso di annullare la multa ma ritengono comunque di aver ragione. Non è vero che il controllore non poteva verificare la condizione di Lorenzo dato che aveva con sé i documenti d'identità e da quelli si può risalire alla disabilità. Come ho detto fin dal principio non si tratta di una questione di soldi: quello che è successo ha fatto stare molto male, inutilmente, mio figlio ed è proprio per questa ingiustizia subita che ho deciso di non lasciar perdere».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
