Dimentica la tessera di disabilità, 15enne multato a Maclodio

È polemica a Maclodio a seguito della triste vicenda che ha interessato la scorsa settimana un giovane cittadino del paese, Lorenzo, di soli 15 anni. Due volte alla settimana il ragazzo prende l’autobus per andare all’istituto Mantegna, a Brescia; è al secondo anno, ma è da poco che usufruisce da solo del pullman: è affetto da autismo di secondo livello e per lui andare a scuola non è una vera e propria passeggiata. Fino ad ora tutto era andato bene.
L’episodio
Martedì scorso però succede qualcosa di spiacevole: un fatto che turba nel profondo il ragazzo e spinge la madre a denunciare l’accaduto. Sull’autobus Arriva su cui Lorenzo sta viaggiando sale un controllore. Il giovane non ha con sé la tessera di disabilità che, ammette la mamma, «è finita in lavatrice», ma ha la fotocopia dei documenti d’identità, sufficienti per permettere al controllore di risalire alla sua condizione e al diritto di viaggiare in modo gratuito. Nonostante questo però scatta la multa, 35 euro, a cui segue un forte senso di umiliazione nel giovane che, in preda alla rabbia per un’ingiustizia subita, chiama subito mamma Monica.
La reazione della madre
«Non è una questione di soldi – tiene a precisare la madre –, sono delusa e arrabbiata per ciò che è successo a mio figlio e per come è stato trattato da una persona adulta. Per lui quanto accaduto è stato fonte di grande imbarazzo che ha compromesso anche la sua autonomia: ora ha paura a riprendere l’autobus».
Monica sospetta inoltre che il controllore avesse già avuto modo di conoscere Lorenzo: «Non ne sono certa, ma se fosse così l’evento è ancora più spiacevole. Chissà come si sarebbe comportato questo signore di fronte ad un ragazzino più forte o prepotente».
Monica ha deciso inoltre di non lasciar perdere e di andare a fondo della vicenda: «Come prima cosa sono andata alla segreteria di Arriva, dove, cosa che mi ha lasciata ancor più sorpresa, mi hanno detto che il controllore in questione era già stato protagonista di una vicenda simile una settimana prima ed è noto per avere atteggiamenti di questo tipo. Al momento – conclude – ho deciso di non pagare la multa, ho mandato anche una pec alla società di trasporti e spero di ricevere almeno una risposta di scuse».
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