Parlare di un fulmine a ciel sereno è inesatto, ma di certo la notizia ha colto un po’ di sorpresa. Don Giulio Bonuccelli si è dimesso da parroco. Un atto formale più che ufficiale (alla Diocesi di Verona, cui fa riferimento la parrocchia di Puegnago non sono arrivate comunicazioni di sorta), acme di un periodo in cui – a quanto pare- il rapporto tra il sacerdote e la comunità si era via via sfaldato. Al punto da ipotizzare, dopo 15 anni di permanenza sul Garda, un cambio di sede. Che non si annunciava certo così repentino.
L’addio
Come si diceva, don Giulio era a Puegnago da una quindicina d’anni. Una presenza «discreta, ma costante» assicura il sindaco di Puegnago Silvano Zanelli. Ma che qualcosa scricchiolasse lo dicevano in molti, parlando apertamente di un feeling mai nato. Certo, la vox populi non costituisce una prova ma – evidentemente – queste voci erano giunte fino agli uffici della Diocesi di Verona. «In effetti un cambio di sede era previsto – ammette don Luca Passarini, responsabile della comunicazione della diocesi veronese –, ma non erano stati decisi né i tempi né la nuova destinazione. Di norma, prima di essere destinato ad una nuova sede, un parroco si – diciamo così – dimette, in modo che il vescovo possa procedere a definire la sua successiva destinazione. Ed era quello che sarebbe dovuto succedere con don Giulio».




