Cronaca

Progetto Academy Alpinistica Brescia, la scuola per giovani scalatori

Ruggero Bontempi
Un nuovo percorso di formazione in chiave moderna che punta anche su ambiente e alta specializzazione
Il Circolo Rocciatori Ugolini ha fornito i tutor © www.giornaledibrescia.it
Il Circolo Rocciatori Ugolini ha fornito i tutor © www.giornaledibrescia.it
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Si può concepire la propria attività alpinistica come un ambito riservato, nel quale fare entrare pochi amici e compagni di cordata. Oppure si può scegliere di dedicarsi alla costruzione di un percorso per favorire una condivisione di competenze e di obiettivi, con il desiderio di formare le generazioni che saranno protagoniste delle avventure verticali di domani.

La seconda direzione è quella imboccata dal nuovo «Progetto Academy Alpinistica Brescia». L’iniziativa, con caratteri di innovazione nella concezione e nelle modalità realizzative, è stata ideata all’interno della Società Escursionisti Bresciani «Ugolini», che lo supporta in collaborazione con il Club Alpino Accademico Italiano, e sta attirando interesse da altre zone d’Italia.

Il progetto

La squadra dei tutor bresciani appartenenti al Circolo Rocciatori Ugolini che guida il progetto è composta da Claudio Inselvini, presidente del Gruppo Centrale del Caai, Daniele Frialdi, accademico e direttore del Circolo Rocciatori, e Marco Verzeletti, anch’egli protagonista di numerose difficili ascensioni, spesso in cordata con lo stesso Frialdi, e membro dello stesso Circolo.

Il Club Alpino Accademico ha aderito al progetto, al quale ha fornito sia sostegno economico, sia la disponibilità di alcuni membri come formatori nell’ambito di competenze che spaziano dall’arrampicata su roccia a quella su ghiaccio tecnico, alla progressione artificiale e alla gestione di salite lunghe che richiedono bivacchi in parete.

L’intenzione è quella di coinvolgere giovani scalatori in un percorso moderno, ma legato al rispetto di elementi fondanti di quest’attività. Si intende quindi promuovere, oltre allo spirito di avventura, anche il rispetto per l’ambiente e la capacità di affrontare difficoltà elevate in montagna. Il progetto intende anche formare scalatori e scalatrici che in futuro possano diventare catalizzatori di esperienze per altri ragazzi e ragazze, creando sul territorio un tessuto vivace e amalgamato, con cordate affiatate, sperando che chi si forma oggi possa diventare a sua volta uno dei formatori negli anni a venire.

Esperienze e competenze

L’attività formativa è pensata come un itinerario condiviso di esperienze e di competenze che comprendono, oltre a quelle delle arti della scalata, anche nozioni di medicina di base, autosoccorso, ambiente, meteorologia e cambiamenti climatici, utilizzo dei sistemi di rilevamento satellitare. Gli incontri a tema culturale saranno accessibili a tutti.

Le uscite saranno su alcuni siti della provincia di Brescia (ad esempio la Corna delle Capre nella Valle di Gasso a Zone), e anche su alcune importanti pareti delle Dolomiti e del Monte Bianco. Le prime fasi del «Progetto Academy Alpinistica Brescia» hanno raccolto apprezzamenti tra varie realtà che, in collaborazione con il Club Alpino Accademico Italiano, vorrebbero replicarla in altre regioni. A Brescia insomma si gettano le basi per nuovi cammini verticali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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