Polo turistico e food all’ex Freccia Rossa, la posizione della Loggia

La sindaca Castelletti: «Per noi è prioritario riqualificare quell’area, so che ci sono varie idee»
L’ex centro commerciale Freccia Rossa era stato inaugurato il 22 aprile 2008 © www.giornaledibrescia.it
L’ex centro commerciale Freccia Rossa era stato inaugurato il 22 aprile 2008 © www.giornaledibrescia.it
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Sul progetto firmato da MyCredit per realizzare un polo del turismo all’interno dell’ormai ex centro commerciale Freccia Rossa, la Loggia mantiene un profilo di cautela. «Ci sono una serie di proposte in movimento da parte di più realtà, ma si tratta ovviamente di iniziative e di trattative private nelle quali, in questa fase, la parte pubblica non entra, oggi come in passato» chiarisce la sindaca Laura Castelletti. Specie perché il gigante da 30mila metri quadrati accanto alla stazione ferroviaria andrà all’asta solo dopo l’estate e non è detto che a partecipare sia un solo interlocutore.

Rigenerazione

Al centro della proposta della società bresciana (che nei giorni scorsi ha acquistato a titolo definitivo i crediti di Altea spv srl) ci sono ristorazione di alto livello, aree giochi e percorsi dedicati a differenti fasce d’età e un grande mercato coperto sul modello del «Mercado de San Miguel» di Madrid.

Certo, alla Loggia che ci siano progettualità in campo per riqualificare il Fraccia Rossa fa piacere. «L’obiettivo del Comune - chiarisce Castelletti - è che quell’enorme spazio non rimanga chiuso, isolato e abbandonato ma che torni ad essere un luogo attrattivo e ben inserito nel contesto urbano: siamo ovviamente disponibili ad aiutare, attraverso gli uffici, i privati che si faranno avanti con i quali comunque l’Amministrazione dovrà trattare, come è prassi, dal punto di vista urbanistico».

La sindaca non entra però nel merito della proposta: «Io il progetto di MyCredit non l’ho visto: l’ho letto sul giornale e vedo che si parla di ristoranti e in sostanza di un mercato coperto del food, un modello che è già realtà in molte città europee: penso a Lisbona, ma anche a Roma, Milano e Torino. Il fatto che ci siano tante idee e proposte in campo significa che l’anno di Capitale della cultura ha reso Brescia competitiva anche dal punto di vista culturale e questo, a prescindere, non può che fare bene alla città. Bisogna capire se poi sarà effettivamente quello il progetto, si vedrà». L’attenzione della Loggia è più rivolta al quadro d’insieme in questo momento: «Di certo sarà interessante lo sviluppo futuro di quell’area anche in relazione alla stazione e al tram: la finalità per noi è che si riaprano le porte di quel complesso con una funzione che sia in grado di riqualificare il contesto».

Parcheggio

E i lavori sul parcheggio? Seppur con un piccolo ritardo, dovuto a qualche problema tecnico, sono a buon punto: «Ho assolutamente voluto che fosse sistemata la nostra parte della struttura, che sarà riaperta e resa ancora più sicura: queste sono le indicazioni che ho fornito a Brescia Mobilità, anche perché, lì oltre alla palestra, ci sono anche tanti residenti». 

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