Askatasuna, Meloni dai poliziotti feriti a Torino: «È tentato omicidio»

La premier ha incontrato due degli agenti colpiti durante gli scontri: «Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione», ha scritto sui social
La premier Giorgia Meloni con uno dei poliziotti feriti a Torino - Foto Facebook
La premier Giorgia Meloni con uno dei poliziotti feriti a Torino - Foto Facebook
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata questa mattina all’ospedale Le Molinette per incontrare due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri a Torino per Askatasuna. A darne notizia è stata la stessa premier con un post sui social, accompagnato da alcune fotografie della visita. «Sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti», ha scritto.

«Tentato omicidio»

Meloni ha poi fornito alcuni dettagli sugli agenti feriti. «Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. “Erano lì per farci fuori”, ha detto un agente», ha aggiunto.

In un secondo intervento sui social, la presidente del Consiglio ha usato toni netti nel commentare quanto accaduto. «Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio», ha affermato.

La premier ha poi chiamato in causa la magistratura. «Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte», ha scritto. E ha aggiunto: «Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto».

Sul fronte delle iniziative del Governo, Meloni ha annunciato la convocazione di una riunione per domattina. «Ho convocato una riunione per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa Nazione», ha scritto, tornando a sottolineare il senso della visita all’ospedale torinese «per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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