Polemica a Gambara per il campo da calcio in sintetico

Il nuovo campo da calcio sintetico dello Stadio comunale dei Pioppi scalda il Consiglio comunale. Fin troppo, secondo il gruppo di minoranza «Gambara futura» che, anche con una nota scritta indirizzata ai cittadini, ha segnalato i «toni aggressivi e apertamente provocatori» in una risposta del consigliere di maggioranza delegato allo Sport Simone Gibellini.
La situazione
«Gambara futura», attraverso la consigliera Giovanna Rubessi, ha presentato un’interpellanza nella quale poneva alcune domande relative al rifacimento in sintetico del campo, e in particolare per l’«investimento superiore al milione di euro».
L’opposizione ha avanzato richieste tecnico-finanziarie, in particolare per quanto riguarda il costo annuale preventivato per la manutenzione del campo, sull’affidamento di manutenzione e gestione, il costo annuale degli ultimi anni per la manutenzione del campo in erba, la durata preventivata del sintetico e il costo preventivato per il suo smaltimento.
La risposta del consigliere
«La richiesta ha un po’ del trabocchetto; non ha senso il paragone tra campo sintetico e campo in erba», ha ribattuto Gibellini. Poi ha sostenuto che «il campo in erba non rispecchia più le esigenze del calcio laddove ci sono numeri elevati di atleti: con il sintetico abbiamo portato qui squadre in più. Del campo in erba prima se ne occupavano i volontari ma, in linea generale, costi e gestione, sia per l’erba che per il sintetico, dipendono dall’utilizzo. Per un campo in erba servono, in linea generale, tra i 15-20mila euro l’anno; i costi di smaltimento finali del sintetico sono elevati, ma distribuiti su 15-20 anni di durata previsti e considerate gestione e manutenzione meno impegnative e complesse vale la pena la scelta del sintetico, la cui manutenzione per i primi quattro anni è affidata, da bando, alla ditta che si è occupata del rifacimento del campo; la direzione in cui i campi da calcio stanno andando è quella del sintetico».
Dibattito
Il tono, e anche il contenuto dell’intervento, hanno portato Rubessi a sostenere «l’irricevibilità delle risposte», considerate «mancanti di dati concreti» e caratterizzate da «tono arrogante e supponente; un comportamento del tutto inaccettabile in un’arena democratica come il Consiglio comunale che dovrebbe garantire trasparenza, rispetto istituzionale e correttezza verso i cittadini e i consiglieri eletti», si legge nella nota. Rubessi, oltre a sottolineare di rimanere in attesa delle risposte ufficiali da parte della Giunta, evidenzia, da parte di Gibellini, «l’insinuazione che la nostra richiesta avesse il sapore del “trabocchetto” e l’affermazione che “tanto non avremmo capito nulla”».
In Consiglio ha deciso di intervenire la sindaca Tiziana Panigara che è apparsa disponibile a fornire alla minoranza le informazioni e di illustrare le motivazioni tecnico-amministrative che hanno mosso la decisione di realizzare il campo in sintetico, traghettando poi la seduta consiliare al punto successivo.
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