Picchiata e sequestrata dall’ex: notte da incubo per una 22enne bresciana

L’ha picchiata e sequestrata, strappandole il telefono e puntandole un paio di forbici al collo. Per fortuna lei, quando lo aveva sentito battere i pugni sulla porta di casa aveva immediatamente chiamato i carabinieri e in pochi minuti una pattuglia del Radiomobile di Brescia si è presentata alla porta. Sempre con la minaccia dell’arma lui l’ha costretta a mentire, a dire che tutto andava bene. Ma i lividi sul volto di lei non hanno ingannato i militari dell’Arma che hanno deciso comunque di controllare l’appartamento, trovando l’ex fidanzato violento e arrestandolo.
È finita per fortuna senza gravi conseguenze, seppure in Pronto soccorso e con un grosso spavento, la serata da incubo vissuta martedì da una 22enne bresciana che abita nel centro storico e che, da qualche settimana, ha chiuso la relazione che aveva avuto con un 25enne di origini brasiliane.
Sotto casa
Il ragazzo, con alle spalle già dei precedenti penali per stalking, si è presentato alla porta della casa di lei e ha cominciato a bussare con insistenza chiedendo di entrare per recuperare i suoi vestiti. La giovane donna, che aveva già ricevuto insulti e minacce da parte sua, si è rifiutata di aprire, ha chiamato i carabinieri e sperato che la pattuglia arrivasse rapidamente. L’uomo nel frattempo aveva fatto il giro della palazzina, notato una finestra rimasta aperta per il gran caldo e si è intrufolato in casa.
Una volta dentro ha aggredito la ex compagna, l’ha picchiata e le ha tolto il telefono cellulare in modo che non potesse chiamare aiuto e puntandole un paio di forbici alla gola le ha imposto il silenzio. A quel punto è arrivata la pattuglia del Radiomobile. I militari hanno suonato il campanello senza ottenere risposta e lo stesso chiamando al cellulare.
Un diversivo
Non si sono arresi e hanno continuato a cercare di entrare. L’uomo si è reso conto che non si sarebbero allontanati senza vedere la ragazza e l’ha mandata alla porta. Lei ha certo di dire che andava tutto bene, che la lite si era rapidamente risolta. I lividi che aveva sul volto però raccontavano un’altra storia e i carabinieri hanno deciso di controllare l’abitazione: nascosto in bagno, con addosso le forbici e il telefono della ragazza, hanno trovato l’ex violento.
Immediatamente identificato sono emersi i suoi precedenti ed è scattato l’arresto in flagranza. Il provvedimento è stato convalidato e per lui disposta la custodia cautelare in carcere.
La ragazza, accompagnata in ospedale, ha poi denunciato le minacce e le violenze subite in precedenza.
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