Per Alessandro Ziliani e Samuele Borsarini la solidarietà viaggia in Twingo

I due bresciani sono gli unici connazionali alla gara che porta le utilitarie nel deserto marocchino per settemila chilometri
Twingo Raid: da Brescia al Marocco, 7000 km di solidarietà - © www.giornaledibrescia.it
Twingo Raid: da Brescia al Marocco, 7000 km di solidarietà - © www.giornaledibrescia.it
AA

Partenza alle 11 di ieri da Brescia, direzione San Sebastián, a nord della Spagna. Poi giù, fino a Gibilterra, l’imbarco per Tangeri e oltre 3.500 chilometri di piste nel deserto marocchino. In totale, circa 7.000 chilometri in 16 giorni, con ritorno previsto il 9 marzo.

È l’avventura solidale di Alessandro Ziliani e Samuele Borsarini, gli unici italiani, tra circa 430 team provenienti da tutta Europa e dal mondo, che partecipano al Twingo Raid, iniziativa benefica per il Marocco. Tutti, come denuncia il nome, viaggiano a bordo dello stesso modello di auto, una Renault Twingo.

La gara

Ogni equipaggio trasporta, infatti, almeno 10kg di alimenti e due zaini scolastici completi (in tutto ne vengono donati 860 e ci saranno almeno 4.400 kg di generi alimentari). Per partecipare, però, l’auto deve essere preparata secondo un regolamento preciso. Assetto rialzato di 5 centimetri, piastre di protezione, alleggerimenti. «Ci vuole un po’ di follia - ammette Samuele - Settemila chilometri in una Twingo, dormendo in tenda nel deserto... ma è una bella avventura».

Il cibo verrà consegnato alla partenza a un’associazione francese che provvederà a farlo entrare in Marocco con mezzi propri. Gli zaini, invece, saranno distribuiti direttamente dagli equipaggi nei villaggi più isolati, secondo un piano organizzativo che assegnerà i gruppi alle diverse scuole. Dentro ogni zaino ci sono quaderni, risme di carta, penne, matite, pennarelli, evidenziatori, compassi, squadre, buste trasparenti. Materiale acquistato grazie alle donazioni raccolte.

Per gli equipaggi non ci saranno hotel: nel deserto sono previsti accampamenti organizzati, grandi tendoni comuni per i pasti serali, un’atmosfera che ricorda la Parigi-Dakar. Per il resto, autonomia totale: fornello a gas, stoviglie, tavolo e sedie da campeggio, tutto stipato dentro l’auto. A pranzo si mangerà dove capita.

«Penso che torneremo con meno della metà di quello che portiamo - aggiunge Samuele - lasceremo tutto quello che abbiamo con noi: oltre al materiale ufficiale, anche vestiti e medicine nei villaggi che incontreremo».

L’idea è maturata nel tempo, condivisa con Alessandro con cui Samuele ha vissuto anni di motocross ed enduro: «L’avevo vista sui social e gli ho detto: andiamo? Da gioco è diventata realtà». Alla vigilia c’è anche un po’ di ansia. «Tanti mi dicono: da un lato ti invidio, dall’altro anche no...». Ma la voglia di partire è più forte.

Ieri la Twingo ha lasciato il centro di Brescia, zona Campo Marte, e punterà verso la Costa Azzurra. Da lì comincerà un viaggio che è insieme sfida personale e gesto concreto di solidarietà. Una piccola auto, migliaia di chilometri e un carico che pesa più del bagagliaio: quello della responsabilità verso chi, dall’altra parte del Mediterraneo, aspetta un quaderno nuovo per iniziare la scuola.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Argomenti
Icona Newsletter

@I bresciani siamo noi

Brescia la forte, Brescia la ferrea: volti, persone e storie nella Leonessa d’Italia.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...