L’ha seguita mentre stava accompagnando le figlie a scuola, poi ha tamponato volontariamente la sua auto e l’ha aggredita. È quanto ricostruito dalla Polizia di Stato di Brescia, intervenuta nei giorni scorsi dopo una richiesta arrivata al 112 per una grave situazione di maltrattamenti in famiglia.
La donna, raggiunta dagli agenti della Squadra Volante, ha raccontato di vivere da tempo nella paura dell’ex compagno, un cittadino straniero residente in città, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto riferito dalla vittima, l’uomo avrebbe messo in atto da mesi comportamenti persecutori, alimentati da una gelosia ossessiva: chiamate e videochiamate continue, pressioni e atteggiamenti aggressivi, al punto da spingerla a lasciare diversi posti di lavoro.
L’ultimo episodio sarebbe avvenuto mentre la donna si trovava in auto con le figlie. Dopo essere stata seguita e tamponata una prima volta, l’ex compagno l’avrebbe afferrata per le braccia, insultandola e minacciandola. La vittima si è quindi rifugiata all’interno della scuola con le bambine. Poco dopo, uscita dall’istituto, si è accorta che dalla sua auto era sparita la borsa: mentre la cercava, l’uomo le sarebbe comparso alle spalle, lanciandogliela contro il volto prima di fuggire.
La donna è stata poi tamponata una seconda volta mentre stava rientrando a casa. Sulla base della descrizione fornita agli agenti, le pattuglie hanno avviato le ricerche e hanno rintracciato l’uomo in via San Polo, ancora a bordo dell’auto. Durante il controllo avrebbe opposto resistenza, urlando e tentando di sottrarsi agli agenti, che sono riusciti a bloccarlo.
Nella perquisizione è stato trovato anche il cellulare della vittima, poi restituito alla donna. L’uomo è stato arrestato per atti persecutori e lesioni personali aggravate in ambito domestico e portato al carcere Nerio Fischione. Il questore Paolo Sartori ha inoltre disposto la revoca del permesso di soggiorno, in vista dell’espulsione una volta scontata la pena.



