CronacaBassa

La Pediatra Carla a Rudiano: «Non lasciamo i ragazzi soli e senza regole»

Francesco Venturini
La pediatra e nutrizionista infantile Carla Tomasini, molto famosa sui social, è tornata nel paese in cui è nata e cresciuta
  • La Pediatra Carla a Rudiano
    La Pediatra Carla a Rudiano - © www.giornaledibrescia.it
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Circa 150 genitori si sono ritrovati questo pomeriggio all’auditorium della scuola primaria di Rudiano per ascoltare l’intervento – il secondo in due anni – della pediatra e nutrizionista infantile Carla Tomasini. Per tutti è «PediatraCarla», come la conoscono i quasi 600mila follower su Instagram; per i rudianesi, come ricorda la vicesindaco Elisa Consolandi, è semplicemente «Carla».

Ritorno alle origini

Un incontro fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, reso possibile grazie al comitato pedagogico territoriale e al lavoro dell’assessore con competenze nel Settore sociale, Linda Locatelli, che ne ha curato l’organizzazione. Tomasini, nata e cresciuta proprio a Rudiano, è tornata così a confrontarsi con mamme e papà del suo paese d’origine – ma non solo – affrontando il tema dell’educazione e della genitorialità.

Un argomento che lei stessa definisce «il più difficile in assoluto. Come pediatra non posso insegnare ai genitori come fare i genitori – spiega – ma posso camminare ogni giorno al loro fianco, accompagnandoli nelle tante sfide quotidiane. Viviamo in un mondo non semplice, che spesso ci fa paura. Le notizie ci turbano, ed è giusto così. Ma possiamo fare molto, non dobbiamo lasciarci prendere dallo sconforto».

Fare rete

Il messaggio è chiaro: fare rete. «Ci sono tanti genitori che si sentono come noi, che hanno bisogno di stare insieme, di tornare a fare comunità. Una comunità che possa parlare apertamente dei temi che preoccupano: dal cambiamento climatico alle guerre, fino al digitale. Solo insieme possiamo affrontare queste sfide enormi e creare una spinta dal basso capace di incidere anche sulle leggi che tutelano noi e i nostri figli».

Tra le proposte, un congedo parentale davvero paritario e adeguatamente retribuito «almeno cinque mesi per i papà, di cui quattro obbligatori» e regole più chiare sull’uso del digitale. «Non possiamo lasciare i ragazzi soli in un far west privo di regole. Noi pediatri ci siamo mossi dando delle linee guida chiare, niente cellulare prima dei tredici anni, possibilmente niente social media prima dei sedici anni. I genitori non devono sentirsi soli, i pediatri sono dalla loro parte. Dovremmo imparare dal passato per costruire il futuro».

Per Tomasini il ritorno a Rudiano è sempre un’emozione grande. «Serve annaffiare le proprie radici, altrimenti la pianta non cresce. Sono orgogliosa di venire da una piccola realtà, da un piccolo paese sconosciuto a tanti ma che per me è il centro del mondo e lo resta, anche lavorando lontano da qui»

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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