Cronaca

Pedagogia finlandese: «Il mio Porto sicuro» trasloca a Padenghe

Da settembre il centro educativo si trasferisce nella Cascina Pralongo. La nuova sede trasforma il bosco in un'aula a cielo aperto per favorire la crescita dei bambini attraverso il metodo scandinavo
Paesaggio rurale e bosco parte viva dell’esperienza educativa
Paesaggio rurale e bosco parte viva dell’esperienza educativa

A partire da settembre, il centro educativo «Il mio Porto sicuro» si trasferisce a Padenghe sul Garda e apre le porte di una nuova casa: uno spazio più ampio, immerso nel verde, pensato per accogliere bambine e bambini in un contesto ancora più ricco di possibilità educative.

Lo scopo del trasferimento

Il trasferimento rappresenta un passaggio importante, che conserva intatti i valori e l’approccio pedagogico di tipo finlandese costruiti nel tempo, ampliandone le opportunità grazie a un ambiente naturale privilegiato, capace di sostenere esperienze quotidiane autentiche e stimolanti. La nuova sede si inserisce nel contesto della Cascina Pralongo, un luogo in cui il paesaggio rurale e il bosco diventano parte viva dell’esperienza educativa

Qui, l’educazione in natura trova uno spazio ancora più ampio e strutturato: non solo momenti dedicati all’aria aperta, ma un approccio che integra costantemente l’ambiente esterno nella proposta quotidiana. Esplorare, osservare, toccare, ascoltare, muoversi liberamente: ogni esperienza contribuisce a sostenere curiosità, autonomia e capacità di relazione, favorendo un apprendimento che nasce dal fare e dal vivere.

Il progetto educativo

Resta centrale il progetto educativo che da sempre caratterizza «Il mio Porto sicuro», fondato sull’ascolto, sul rispetto dei tempi individuali e sulla costruzione di relazioni significative. In questo nuovo contesto, tali principi trovano ulteriori possibilità di espressione: il bosco si trasforma in aula diffusa, il paesaggio diventa occasione continua di scoperta, la quotidianità si arricchisce di esperienze concrete che accompagnano la crescita in modo armonico.

Il trasferimento non è quindi solo un cambio di sede, ma un’evoluzione coerente con l’identità del progetto. Un passo avanti che rafforza quanto costruito finora e apre nuove prospettive, accompagnando bambine e bambini in un percorso di crescita ancora più connesso alla natura, alle relazioni e al mondo che li circonda ogni giorno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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