Parlantina sciolta e puntatore laser: anziana raggirata da finti operai

La scusa non è nuova, ma ha tratto in inganno una donna per quanto attenta ed energica. Ad entrare in azione sono stati professionisti del raggiro che, con parlantina sciolta e risposte sempre pronte, hanno vinto la diffidenza della vittima che avevano puntato e sono riusciti a dileguarsi con l’oro che rappresentava i ricordi di una vita intera.
L’ennesima incursione dei ladri di sogni è stata registrata ieri a Rezzato, in una palazzina di via Toscanini: ad entrare in azione due uomini che si sono finti operai incaricati di verificare una perdita d’acqua.
L’obiettivo era l’appartamento al primo piano di una palazzina.
A rassicurare, e quindi ingannare, la signora che vive da sola, come lei stessa ha ammesso, è «stato forse il loro atteggiamento di calma serafica e le risposte pronte ad ogni domanda».
Il racconto
Anche dopo ore l’anziana è spaventata e si sente umiliata per essere cascata nella trappola: «Sono sempre molto attenta- afferma - ma questi due uno alto e uno più basso, entrambi vestiti di nero, mi attendevano fuori dal cancellino. Da subito mi hanno chiesto dove stessi andando come se mi conoscessero, perché erano lì per verificare una grossa perdita d’acqua. Lì per lì io gli ho anche chiesto se avevano già controllato il contatore generale indicandogli addirittura dove era posizionato. I due sostenevano che quindi dovevano entrare in casa mia. Mentre mi dicevano questo, mi sventolavano sotto gli occhi uno strumento con un puntatore rosso, che hanno detto essere un laser».
La signora rivivendo quanto accaduto, afferma che da quel momento non si è più «sentita lucida».
In casa
A quel punto i due, che parlavano italiano con un accento dell’est, sono riusciti a entrare in casa, farle aprire prima il rubinetto della cucina e successivamente quello del bagno, simulando inutili verifiche. Infine, spacciando la cosa come necessaria per la sua sicurezza, le hanno fatto mettere oro e contanti sul letto, aiutandola addirittura a togliersi la catenina e gli orecchini.
Ormai soggiogata ha cercato il borsello in cui c’erano i suoi gioielli. L’anziana ha addirittura esclamato «se ci fossero stati dei ladri l’avrebbero trovato prima di me!». Quando lo ha messo sul letto le hanno detto di stare in bagno mentre verificavano la situazione con il pericoloso strumento laser. Pochi istanti che sono bastati loro per dileguarsi. Resasi conto dell’accaduto, mortificata e spaventata, la signora non ha potuto fare altro che chiamare i carabinieri.
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