Al Parco Ducos rombi storici tra auto e moto d’antan

Mirco Capobianco, presidente del sodalizio: «Una mattinata di passione che ha visto l’adesione di centinaia di appassionati»
L'adunata di auto e moto storiche vista dall'alto - © www.giornaledibrescia.it
L'adunata di auto e moto storiche vista dall'alto - © www.giornaledibrescia.it
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Cofani aperti, coperchi in alluminio delle valvole lucidati a vista, doppi corpi Dell’Orto testimoni di altri tempi, che riportano ai giorni dell’infanzia della passione motoristica di molti «diversamente» giovani.

L’adunata

È andato di scena così ieri, in una sorta di «come eravamo» su due e quattro ruote, la mattinata di adunata di auto e moto storiche organizzata dall’«Alfa Romeo Brescia Club» nei pressi del Parco Ducos Due. «Una mattinata di passione che ha visto l’adesione di centinaia di appassionati di auto e di moto che hanno trascorso senza alcun vincolo di sorta un paio di ore tra persone che coltivano i medesimi interessi con tanta voglia di calarsi nei cavalli di altri tempi, ammirando le carrozzerie disegnate dal dopoguerra sino agli anni novanta» come racconta Mirco Capobianco, presidente del sodalizio.

Partita tempo fa in sordina, l’adunata degli appassionati al Parco Ducos è diventata un’occasione di richiamo per gli appassionati dei motori d’antan.

In mostra

In bella mostra molte Fiat, dalla 128 Sport alla 127, passando perle mitiche 500 e le Topolino, quindi Ferrari, Porsche, Mg, Triumph, Lancia, Mercedes, Citroen e via via tutto il variegato gotha delle sportive anni Ottanta e Novanta. Faceva bella mostra di sé anche una Renault R5 Turbo, l’iconica berlinetta sportiva francese, nata per i rally con motore centrale e trazione posteriore, famosa negli anni Ottanta per i suoi 160 cavalli e il design «anabolizzato».

Alcune delle auto esposte al parco Ducos - © www.giornaledibrescia.it
Alcune delle auto esposte al parco Ducos - © www.giornaledibrescia.it

Un mito che oggi si rinnova con la Renault 5 Turbo 3E (2027), supercar elettrica da 540 CV e 270 km/h, pensata per il drift con un corpo in carbonio, 1980 esemplari prodotti. Presenti anche diversi esemplari di moto dei soci del Motoclub di Flero: dalla Guzzi Sport 15 degli anni Trenta al Falcone, mezzolitro sogno di ogni giovane negli anni Cinquanta, passando per Mival GS, Yamaha, Honda Dominator e l’inossidabile Fifty Malaguti degli anni Ottanta. Vere e proprie icone su due ruote accolte con entusiasmo tra gli appassionati in attesa del «Classic & Youngtimer Festival» fissato a Ghedi per domenica 10 maggio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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