Cronaca

Al parco dell’Adamello le toilette che funzionano con sole e vento

Sono bagni moderni per esterno e si chiamano «Kazuba». Ora ne arriveranno altri tre nelle località Loa a Berzo Demo, Lincino a Saviore dell’Adamello e a Sant’Anna di Incudine
Una toilette kazuba - © www.giornaledibrescia.it
Una toilette kazuba - © www.giornaledibrescia.it

Sono presenti nei migliori parchi ed aree verdi d’Europa, in Austria, in Germania e, in Italia, sullo Stelvio, nell’Adamello Brenta e a Livigno. Ora è partita la sperimentazione anche nel parco dell’Adamello, perché per essere più urbani, inteso nel senso di educati e affabili, nell’offrire servizi reali ai turisti, in particolare a quelli che frequentano le montagne e gli spazi aperti camuni, serve anche garantire loro una toilette. Un servizio che fa sorridere, forse, ma che dà un po’ il senso della civiltà di una località.

E anche il nome di questi modernissimi bagni per esterno fa un po’ sorridere: si chiamano kazuba. Niente a che vedere con le armi, sia chiaro, ma si tratta di sistemi di toilette autonome a secco, alimentati con energia solare e vento, che non hanno bisogno di allacciamenti di acqua e corrente o di utilizzare agenti chimici e lettiere. Funzionano solo grazie al sole e al vento e quindi sono posizionabili proprio ovunque.

La vista nel parco dell'Adamello - © www.giornaledibrescia.it
La vista nel parco dell'Adamello - © www.giornaledibrescia.it

Il primo a essere installato nel parco dell’Adamello è stato in Valpaghera a Vezza d’Oglio, ora ne arriveranno altri tre in località Loa a Berzo Demo, in località Lincino a Saviore dell’Adamello e a Sant’Anna di Incudine.

Prospettive

Il vero periodo di prova sarà il prossimo anno, dopodiché, se funzioneranno, potranno essere posizionati in diversi punti della Vallecamonica, sempre in zone dove non è agevole la realizzazione di servizi igienici tradizionali per il pubblico per ragioni logistiche, ambientali e di costi. «Sono sistemi già utilizzati e ben funzionanti in diversi altri parchi – spiega l’assessore al Parco Giamba Bernardi –, ritengo che se un’idea funziona sia corretto copiarla. È un servizio aggiuntivo per i turisti, gli escursionisti e gli sportivi ed è la dimostrazione di come la Comunità montana continui a investire con idee nuove e funzionali, mirate alla valorizzazione del territorio attraverso servizi che sono necessari ma sostenibili».

A gestire i Kazuba, che hanno bisogno di minime manutenzioni, saranno i Comuni, ma contando soprattutto sul buon senso dei fruitori. Si tratta di un servizio che si affianca ad alcuni parcheggi che il Parco ha realizzato, la scorsa estate, nelle zone di montagna con maggior flusso turistico, ovvero Bazena, Vezza, Saviore e in Valmalga.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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