È stato un passaggio storico per la comunità cattolica di Palazzolo, quello che ieri ha visto ufficialmente costituirsi l’Unità Pastorale San Fedele. Una mattinata intensa e partecipata, segnata dalla presenza del vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada e culminata nella messa solenne in Santa Maria Assunta davanti a quasi un migliaio di fedeli.
Le cinque parrocchie cittadine - Santa Maria Assunta, Sacro Cuore, San Paolo in San Rocco, San Giuseppe e San Pancrazio - iniziano così un nuovo cammino comune, mantenendo la propria identità ma condividendo una guida pastorale unitaria in monsignor Maurizio Funazzi, già parroco unico da due anni.

La cerimonia
La mattinata si è aperta nel Santuario della Madonna di Lourdes, nota come Madonnina, dove il vescovo è stato accolto dai fedeli, dai sacerdoti e dalle autorità civili. Dopo un momento di preghiera, il vicario di zona don Giovanni Cominardi, parroco di Pontoglio, ha letto il decreto di costituzione dell’Unità Pastorale, seguito dalla firma ufficiale dei cinque coordinatori parrocchiali.

A portare il saluto della città è stato il sindaco Gianmarco Cossandi: «Dobbiamo custodire il bene nella speranza - ha affermato -. Auguro un buon cammino insieme a tutta la comunità. Palazzolo è una terra di storia e cultura con un percorso ora sempre più condiviso». Parole che hanno sottolineato il valore non solo religioso ma anche sociale dell’iniziativa, destinata a rafforzare il senso di comunità.
L’omelia
Dalla Madonnina è poi partita la processione, col reliquiario di San Fedele, verso Santa Maria Assunta. Qui il vescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica, con canti e musica. Nell’omelia Tremolada ha ricordato con commozione l’ex parroco don Paolo Salvadori, che nel 2023 accusò un malore improvviso in conseguenza del quale ha dovuto lasciare la comunità: «Lo sentiamo in mezzo a noi». Quindi il ringraziamento ai Consigli pastorali che hanno sostenuto il percorso di unificazione.
«La storia ci offre stagioni diverse - ha spiegato il vescovo -. Ci sono stati momenti in cui ci si è suddivisi, forse per vivere meglio l’esperienza della singola parrocchia. Ma ora si è chiamati a ricongiungersi mantenendo comunque l’identità». Un invito a «camminare insieme nel rispetto reciproco e nella comunione», rilanciando tre parole chiave già richiamate dal primo cittadino, ossia «unità, corresponsabilità e partecipazione».
Al termine, i fedeli si sono spostati all’oratorio del Sacro Cuore per un momento conviviale, a suggellare una giornata destinata a restare nella memoria.



