Cronaca

Padre Gaffurini: «A Gerusalemme la pace si sente per le strade»

Il frate minore è uno dei custodi della Terra Santa: «Speriamo che questa scintilla diventi un falò»
Sara Polotti

Sara Polotti

Giornalista

Padre Giuseppe Gaffurini
Padre Giuseppe Gaffurini

La voce, mentre ci racconta della telefonata ricevuta ieri mattina, gli si spezza. Un pianto comprensibile, dopo la tensione degli ultimi anni in Medioriente. Padre Giuseppe Gaffurini è frate minore dei custodi della Terra Santa. In questi giorni si trova a Brescia, ma è in procinto di ripartire per Gerusalemme. «Mi hanno chiamato i confratelli e mi hanno detto: “La pace si sente per le strade”. Questa frase mi ha convinto:ormai camminavamo soffocati dall’angoscia, come sotto una campana di fatica».

La «scintilla» di papa Leone

Questi sono per loro giorni dirimenti. «Durante il primo anno di guerra ci siamo lasciati illudere da tregue che duravano ventiquattr’ore. Abbiamo vissuto quel periodo con grande difficoltà. Il secondo anno, invece, nessuna illusione: ci siamo rassegnati a una guerra senza fine. Improvvisamente, senza che potessimo immaginarlo, è scoccata quella che papa Leone ha chiamato “la scintilla”. E noi, con tutte le nostre forze, come ci ha invitato il cardinale Pizzaballa, vogliamo credere e lavorare a questo tentativo di pace. Non ci poniamo il problema di chi ne abbia il merito. La Sacra Scrittura ricorda che Dio si è servito anche del re di Persia, Ciro, per portare avanti la storia del suo popolo. Guardiamo quindi a questi accordi con un’ottica spirituale, moltiplicando le nostre preghiere, perché Dio si serva di tutti gli uomini e le donne perché questa pace continui».

La scuola per la pace

Alla pace, dice, «ci siamo arrivati per sfinimento. Purtroppo abbiamo visto tanti cristiani lasciare la Terra Santa, tante famiglie impoverirsi. Noi continueremo a lavorare. Il percorso che Pizzaballa ci ha indicato nasce dall’incontro che ha avuto con i bambini di Gaza: ha chiesto loro cosa volessero, e loro hanno risposto “Vogliamo andare a scuola”. È un segno di speranza. Pensi che quest’anno a Betlemme solo la nostra scuola ha riaperto, con 800 bambini. Intendiamo sostenerla: in Terra Santa abbiamo 10.000 alunni. Nelle nostre scuole non insegniamo a odiare il nemico, ma a trasformarlo in amico. Ora speriamo che questa scintilla di pace diventi un falò in tutto il mondo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Impara l’inglese in un meseImpara l’inglese in un mese

La nuova edizione in cinque volumi è in edicola con il GdB ogni giovedì fino al 20 agosto.

SCOPRI DI PIÙ
Summer GardaSummer Garda

L'inserto in omaggio col GdB in edicola il 2 agosto

SCOPRI DI PIÙ
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ