Cronaca

Orzivecchi, rapinatori picchiano padre e figlio cercando soldi e gioielli

Sei persone, attualmente in fuga, in azione nella notte all’assalto di una cascina abitata della Bassa
Tonino Zana
Sulla vicenda sono impegnati i carabinieri - © www.giornaledibrescia.it
Sulla vicenda sono impegnati i carabinieri - © www.giornaledibrescia.it

Sull’auto erano in sei, un’auto scura come la notte di sabato 27 aprile. Un’auto appostata sulla tangenzialina di Orzivecchi, nota a tutte le cronache nere per essere l’ultima strada sepolta nel niente della negligenza istituzionale.

«Lì, sulla tangenzialina, ormai - dicono alcuni residenti orceani - bivaccano spacciatori e ladri e questi che hanno colpito alla cascina dell’allevatore sono stati lì un paio di ore o tre prima di entrare in azione verso l’1,30 di domenica». Il cane della cascina abbaiava, il proprietario è uscito e ha visto l’auto scura, niente altro. «Sono quelli soliti della tangenzialina» avrà pensato ed è rientrato a casa dove c’erano già il figlio di 25 anni e le due figlie ventenni, tutti in tre stanze, moglie e marito, il figlio in una e le figlie nell’altra. Tre stanze, cinque persone, primo piano, notte prima del giorno di festa.

Il colpo

L’assalto è cominciato dall’entrata di servizio a nord della cascina. In 5, travisati con la pistola di piccolo calibro in mano, sostengono alcuni inquirenti, hanno controllato subito le due abitazioni di cui è composta la cascina, quella della nonna di 87 anni e quella della famiglia. Uno della banda dev'essere rimasto al volante, pronto per la fuga. Due hanno svegliato e avvertito l’anziana signora: «Stia calma, non le facciamo niente». E altri 3 sono entrati nella casa dell’allevatore.

Prima azione, due pistole puntate sulla testa del figlio: «Non agitarti, non ti facciamo nulla, vogliamo la vostra roba». L’hanno legato e sono andati nella stanza dei genitori e nello stesso tempo hanno chiuso a chiave la stanza delle due figlie. Hanno ripetuto la minaccia al padre e alla madre: «Dateci i vostri beni, dateci i soldi...». Solo che non c'era niente da portare via, la cassaforte era stata eliminata ancora 6 anni fa dopo un furto e in casa rimaneva poco o nulla.

La reazione

L’impianto della rapina salta per il coraggio del figlio. Riesce a slegarsi e a chiamare il 112. I rapinatori capiscono che i sistemi di sicurezza, nel giro di pochi minuti, avrebbero allertato le forze di polizia. A quel punto si è scatenata la furia della gang. Il figlio è stato preso a schiaffoni e il padre è stato colpito dal pugno di uno dei malviventi. La fuga immediata si è consumata lungo la tangenzialina, probabilmente verso Brescia poiché a un chilometro della ex statale 235, verso Orzinuovi, c’era un blocco della polizia locale per il controllo tradizionale del sabato sera e nulla è passato da lì, all’altezza del camposanto.

La pattuglia dei carabinieri è intervenuta qualche minuto dopo la fuga dei malfattori, allertate altre pattuglie e il mattino sono intervenuti i Sis per i rilievi del caso. Nessuno ha visto niente. Denuncia, la domenica, alla stazione dei carabinieri di Orzinuovi. I furti non si contano in questa parte della pianura e le forze dell’ordine sono poche rispetto al volume di assalti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoTecniche mininvasive per un sorriso più luminosoTecniche mininvasive per un sorriso più luminoso

Forte della formazione maturata negli Stati Uniti, il dottor Nicolò Coccoli punta su tecniche conservative che uniscono estetica e funzione

Aree naturali protette del bresciano - Ambienti e percorsiAree naturali protette del bresciano - Ambienti e percorsi

La seconda guida Grafo è dedicata al Parco Alto Garda Bresciano, ai parchi dell’hinterland e della pianura orientale.

SCOPRI DI PIÙ