Sull’auto erano in sei, un’auto scura come la notte di sabato 27 aprile. Un’auto appostata sulla tangenzialina di Orzivecchi, nota a tutte le cronache nere per essere l’ultima strada sepolta nel niente della negligenza istituzionale.
«Lì, sulla tangenzialina, ormai - dicono alcuni residenti orceani - bivaccano spacciatori e ladri e questi che hanno colpito alla cascina dell’allevatore sono stati lì un paio di ore o tre prima di entrare in azione verso l’1,30 di domenica». Il cane della cascina abbaiava, il proprietario è uscito e ha visto l’auto scura, niente altro. «Sono quelli soliti della tangenzialina» avrà pensato ed è rientrato a casa dove c’erano già il figlio di 25 anni e le due figlie ventenni, tutti in tre stanze, moglie e marito, il figlio in una e le figlie nell’altra. Tre stanze, cinque persone, primo piano, notte prima del giorno di festa.



