Cronaca

Omicidio di Puegnago, Pedrotti: «Ho ucciso mia madre perché non voleva che andassi a vivere altrove»

Disse di «aver pensato per 15 giorni» di ammazzare Santina Delai. Ora il figlio prova a ritrattare
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

La Scientifica sulla scena del delitto
La Scientifica sulla scena del delitto

Sull’aggravante della premeditazione si gioca il futuro. E la possibilità di passare il resto della vita in carcere. Lo sa bene Mauro Pedrotti il 54enne di Puegnago del Garda che ha confessato di aver ucciso la madre Santina Delai, strangolata e poi finita con uno straccio al collo. «Perché era una madre padrona, possessiva, invadente e poi non voleva che vendessi casa mia per andare a vivere altrove» la versione dell’uomo.

La ritrattazione

Quando mercoledì notte è crollato, a verbale ha fatto mettere: «È da una quindicina di giorni che pensavo di ucciderla». Con l’arrivo al comando provinciale dei carabinieri dell’avvocato di fiducia Giovanni Brunelli, chiamato come da legge nel momento in cui la posizione di Pedrotti è passata da quella di «persona informata sui fatti» a quella di «indiziato di delitto», l’operaio diventato assassino ha aggiustato il tiro. «Non ho premeditato di ucciderla, ma ho pensato di farlo solo la mattina dell’omicidio» le sue parole nel cuore della notte tra mercoledì e giovedì.

E lo stesso ha fatto ieri mattina davanti al gip Gaia Sorrentino nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo nel carcere di Canton Mombello.

E alla domanda del pm Ines Bellesi sul perché della ritrattazione rispetto al primo interrogatorio, Mauro Pedrotti ha replicato: «Mi sono spiegato male. Volevo dire che da 15 giorni non parlavo con mia madre, non che da due settimane pensavo di ucciderla. Mercoledì è stato un gesto d’impeto». Confessando si sfogò: «Ora mi sento libero perché non ho più questa civetta sul collo anche se sono dispiaciuto di averla uccisa». Ieri dal carcere ha aggiunto: «Sono molto pentito per quello che ho fatto». Ma il quadro accusatorio non è cambiato.

In cella

Il gip ha infatti convalidato il fermo dell’uomo e ha confermato la detenzione in carcere rigettando la richiesta di domiciliari avanzata dal difensore. E confermato l’aggravante della premeditazione contestata dalla Procura insieme a quella della minorata difesa della vittima. «I motivi dell’astio nei confronti del genitore erano radicati e di recente esacerbatesi a causa della discussione in ordine alla vendita della casa. Parimenti - scrive il gip nell’ordinanza di convalida del fermo - non può trascurarsi il dato che l’indagato si era recato appositamente presso l’abitazione della madre nelle primissime ore della giornata, dovendo escludersi che l’azione sia maturata in un gesto d’impeto o in altro contesto difensivo».

Per il gip «l’immediata disponibilità di Pedrotti a risolvere le questioni familiari con modalità cruente da conto di una marcata facilità nel ricorrere a metodi efferati nella normale gestione dei rapporti interpersonali». Per questo deve rimanere in carcere, oltre al fatto che «persiste la necessità di ulteriori approfondimenti investigativi, rispetto ai quali vi è il rischio di alterazione della genuinità della prova a carico di Pedrotti, che ha già tentato di sviare le indagini modificando lo stato dei luoghi dove si è verificata l’azione delittuosa e inscenando che in casa della madre fossero entrati i ladri».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Aree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura brescianaAree protette e parchi: con il GdB due guide sulla natura bresciana

Un viaggio nelle terre bresciane: Dai laghi alle montagne, dal corso dei fiumi ai boschi di pianura

SCOPRI DI PIÙ
Il libro «Decisioni artificiali» in edicola con il GdBIl libro «Decisioni artificiali» in edicola con il GdB

Volume sull’IA e sulle decisioni delegate alle macchine, scritto da Marco Camisani Calzolari

SCOPRI DI PIÙ
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ