Si è presentato in via Codignole pochi minuti dopo le 18. Ha parcheggiato la sua Panda all’altezza del civico 21. È sceso dall’auto ed è andato dritto al campanello. Ha suonato, si è fatto riconoscere ed aprire. Dieci passi nell’androne, scortato da una Beretta infilata nella giacca, sono bastati per trovarsi al suo cospetto. Poche pesanti parole sono state più che sufficienti per trasformare un pomeriggio apparentemente anonimo, in una giornata da dimenticare. Giuseppe Valetti, classe 1946 e sottufficiale dell’Arma in pensione dal 1989 (prestava servizio fuori provincia), punta la sua pistola e spara. Due colpi. Uno va a segno nel petto di Satpal Singh. L’altro rimbalza impazzito sul pianerottolo.

Il 54enne di origine indiana, muratore per una ditta di Darfo Boario, papà di due figli di 27 e 28 anni, stramazza al suolo. Mentre Valetti se ne torna all’auto e la dirige verso la vicina via Lamarmora e poi in direzione di via Corsica, Satpal Singh viene soccorso dalla moglie e dal più anziano dei due figli. In quegli stessi istanti parte anche la chiamata al 112, ma tempo per aspettare l’ambulanza non c’è. Singh viene caricato dalla moglie e dal primogenito sull’auto di famiglia e portato di corsa alla Poliambulanza. Lungo il tragitto la vettura sulla quale viaggiano rimane coinvolta in un incidente. Un intoppo ininfluente. Il 54enne è già in arresto cardiaco da minuti, ha già perso molto sangue. Quando arriva alla clinica di via Bissolati non c’è più nulla da fare.




