Cronaca

Nuovo defibrillatore a San Polo: il 23esimo in ricordo di Solfrini

È stato donato a Fraternità giovani dagli amici del campione di basket scomparso a 60 anni per un arresto cardiaco: l’obiettivo è rendere Brescia una città cardioprotetta
Barbara Fenotti
La cerimonia di consegna del defibrillatore - Foto © www.giornaledibrescia.it
La cerimonia di consegna del defibrillatore - Foto © www.giornaledibrescia.it

È il defibrillatore numero ventitré in memoria di Marco Solfrini, uno dei cestisti bresciani più forti di sempre, quello donato ieri alla cooperativa Fraternità giovani dalla odv istituita da alcuni amici in memoria del giocatore morto a 60 anni a causa di un arresto cardiaco.

Dove verrà installato

Il dispositivo, uno dei tre comprati dalla odv grazie alla donazione della Fondazione Scaroni, verrà installato nel campo da basket del centro polifunzionale di via Lucio Fiorentini 19, a San Polo, che viene utilizzato dai giovani utenti del centro diurno.

Qui vengono infatti seguiti bambini e ragazzi fino ai 18 anni affetti da disturbi mentali e «lo sport è un potente strumento riabilitativo» ha osservato la presidente della coop, Laura Rocco.

Il sodalizio presieduto da Stefano Cantamessa dalla sua fondazione nel 2018 ha donato oltre 20 defibrillatori, di cui 8 installati all’Università degli studi di Brescia, 7 nei parchi cittadini e uno in via Zanardelli.

«L’obiettivo è contribuire a creare una città che sia interamente cardioprotetta, sul modello della vicina Piacenza – spiega Cantamessa –. Fino a oggi abbiamo promosso oltre 200 corsi per imparare a utilizzarlo e ora intendiamo fare in modo che siano i giovani i primi coinvolti, partendo dalle scuole».

Una città cardioprotetta

Presenti all’inaugurazione, ieri, c’erano anche alcuni esponenti della Germani Basket: l’ex giocatore David Moss e i due cestisti della squadra bresciana di Serie A Joseph Mobio e Giancarlo Ferrero.

«Avere una città che sia cardioprotetta è una cosa che sta particolarmente a cuore all’Amministrazione comunale di Brescia – ha detto l’assessore Valter Muchetti – e avere associazioni come quella in ricordo del grande atleta Solfrini che arrivano dopo il pubblico non è sempre in grado di arrivare è davvero prezioso».

Ora anche il centro polifunzionale, parte del complesso in via di riqualificazione Arici-Sega, può contare su un dispositivo salvavita. «Oggi è una giornata importante sia perché ricordiamo Marco sia perché questo luogo ora è più sicuro» ha affermato Cantamessa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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