Nuovo consultorio di via Milano: i cantieri si rimettono in moto

Dopo anni di stallo, ora c’è un’offerta: salvo ulteriori intoppi, i dieci mesi di lavori inizieranno a novembre
Il consultorio doveva aprire nel 2022, si prevede pronto all'uso nell'autunno prossimo -  Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
Il consultorio doveva aprire nel 2022, si prevede pronto all'uso nell'autunno prossimo - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
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La delibera «madre» riporta la data del 2020 e sulla carta, stando al calendario originario, doveva essere pronto e aperto al pubblico due anni fa. L’inciampo nel groviglio delle «ditte che abbandonano il campo» ha però lasciato a lungo il suo destino a mezz’aria, finché la Loggia ha deciso di recapitare il dossier sul tavolo di Brescia Infrastrutture per riannodare i lavori già eseguiti a quelli futuri, con qualche ritocco progettuale. E adesso, dopo un’attesa estenuante, ci si riprova: qualcuno si è fatto avanti e ha risposto «presente» al bando di gara per realizzare il nuovo consultorio al civico 140/b di via Milano. La mano alzata è una sola e i requisiti tecnici saranno scandagliati nell’arco dei prossimi giorni: per questo, visti i precedenti, tutti ne parlano a bassa voce, con cautela. Ma - se non ci saranno altri intoppi - i cantieri dovrebbero rimettersi in moto alla fine di novembre.

Una lunga storia

L’area sotto la lente di ingrandimento si trova quasi di fronte al nuovo teatro Borsoni, nella porzione di via Milano affacciata verso la tangenziale ovest, ed era originariamente occupata da due edifici che sono stati sbriciolati nel 2018 dopo una vicenda tribolata e costellata di ordinanze (con tanto di ricorsi al Tar incorporati) per far fronte alle annose criticità legate al degrado degli immobili (il che faceva largo ad abusivismo, assenza di manutenzione, microcriminalità).

Con il bando Oltre la strada, ad occuparsi in prima battuta del cantiere era stata una società di Gaeta che, però, ha lasciato il campo: è a questo punto che il Comune ha chiesto a Bs Infrastrutture di occuparsene, prevedendo un ventaglio di modifiche per migliorare il disegno iniziale, specie visto che sono subentrati nuovi finanziamenti dal Ministero dell’ambiente sulla scia del «Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano». Nello specifico - stando a quanto spiegato dall’assessora all’Urbanistica, Michela Tiboni, in occasione dell’annuncio della revisione progettuale - è stata prevista non solo la predisposizione ma anche l’installazione di pannelli fotovoltaici, l’utilizzo di manto bituminoso basso-emissivo (provvisto di coating superficiale acrilico ceramizzato, che garantisce una riflettività dei raggi solari all’81%) per la copertura, nonché la realizzazione di circa 60 metri quadrati di parete verde sul lato sud della struttura.

L’iter

Quali sono i prossimi passi? Innanzitutto - in fase preliminare - le finalità sono state condivise con l’Asst Spedali Civili di Brescia, che ha espresso la propria disponibilità a sottoscrivere un contratto di locazione legato ai servizi sanitari. Per quanto riguarda l’iter tecnico, l’agenda burocratica ha fissato la riunione della Commissione alla settimana prossima, quando sarà formalizzata la proposta di aggiudicazione. Da quel momento, scatteranno due settimane per l’affidamento definitivo, facendo arrivare il calendario alla metà di ottobre. Se tutto filerà liscio, il contratto potrebbe essere vergato alla fine del mese per consentire così di azionare la macchina dei cantieri a partire da novembre. Durata dieci mesi, direzione autunno 2025.

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