Nuove antenne a Bedizzole: Vodafone pronta, Tim studia il territorio

Alice Scalfi
I documenti sono consultabili sul sito del Comune: fino al 9 gennaio cittadini, comitati e associazioni potranno presentare osservazioni o segnalazioni
Un impianto a Macesina suscitò forti contestazioni - © www.giornaledibrescia.it
Un impianto a Macesina suscitò forti contestazioni - © www.giornaledibrescia.it
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Una nuova antenna in arrivo, altre possibili all’orizzonte, e il piano comunale fa il suo dovere. Dopo l’approvazione, nell’aprile scorso, dello strumento urbanistico per regolare la diffusione degli impianti di telefonia mobile, Bedizzole si trova ora a confrontarsi con i piani 2026 depositati da Vodafone e Tim. Il primo è già a uno stadio avanzato: prevede l’installazione di una nuova stazione radio base in via Caselle 6, nella zona est del paese. Il secondo è più esplorativo: individua aree di interesse per futuri impianti, senza però indicare siti precisi.

I documenti sono consultabili sul sito del Comune: fino al 9 gennaio cittadini, comitati e associazioni potranno presentare osservazioni o segnalazioni, come previsto dalla normativa regionale. È, anche, l’applicazione concreta del Piano Antenne, che da strumento urbanistico diventa criterio operativo per valutare la localizzazione degli impianti.

La materia, da sempre, è sensibile. Ogni antenna, anche quando tecnicamente giustificata, rischia di generare resistenze, proteste.

L’iter

A Bedizzole non è andata diversamente: nel 2023, un impianto a Macesina suscitò forti contestazioni da parte dei residenti, che ne chiesero lo spostamento. Il caso si era poi risolto, ma aveva evidenziato i limiti di una gestione caso per caso. Da qui, la scelta di dotarsi di un piano strutturato.

Lo strumento parte da un censimento degli impianti esistenti e dai rilievi sul campo elettrico. Da lì si è passati a una vera e propria zonizzazione, che classifica le aree in quattro categorie: vietate, inopportune, verdi (idonee ma con condizioni) e bianche (senza particolari vincoli). Non solo: il piano individua anche aree considerate «preferibili», situate in zone a minor impatto paesaggistico e urbanistico. Non si tratta di stabilire se un’antenna può o meno essere installata – la legge tutela il diritto degli operatori a garantire la copertura del servizio –, ma di pianificare il territorio. Il piano comunale serve a indirizzare, non a bloccare. 

La nuova antenna proposta da Vodafone, se approvata, sarà collocata in un’area a destinazione produttiva, in prossimità del confine orientale del comune. Nulla è, invece, ancora definito per quanto riguarda Tim, che nel piano presentato tramite la controllata FiberCop segnala solo alcune zone potenzialmente idonee.

Al momento, nessuna delle due richieste risulta in contrasto diretto con le zone classificate come «vietate» dal piano. Da qui al 9 gennaio, sarà possibile approfondire, discutere e, se necessario, chiedere modifiche o soluzioni alternative.

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