Maduro in tribunale a New York: «Sono innocente, prigioniero di guerra»

Il presidente venezuelano in aula per la prima udienza insieme alla moglie. Il suo legale ha sottolineato che è malato, e che al momento non chiederà il rilascio su cauzione
Maduro e la moglie vengono portati in tribunale - Foto Epa/Stringer © www.giornaledibrescia.it
Maduro e la moglie vengono portati in tribunale - Foto Epa/Stringer © www.giornaledibrescia.it
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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie, Celia Flores, sono comparsi per la prima udienza in tribunale a New York, due giorni dopo essere stati prelevati a Caracas durante un’operazione militare degli Usa. Blitz che ha aperto la strada al piano di Washington per il controllo del Paese.

Quattro capi d’accusa

Detenuto da sabato sera a Brooklyn, in uno dei più grandi centri di detenzione degli Stati Uniti, Maduro deve rispondere di quattro capi d’accusa, principalmente legati al traffico di droga. Le immagini diffuse dai media americani hanno mostrato la coppia ammanettata e scortata da agenti delle forze dell’ordine armati.

In aula

In aula, davanti alla Corte federale di New York, Maduro – parlando in spagnolo – si è dichiarato non colpevole rispetto a tutte le accuse a suo carico. «Sono un uomo perbene, sono il presidente del Venezuela». La prossima udienza è fissata per il 17 marzo. Il legale di Maduro ha sottolineato che il politico è malato e che al momento non chiederà il rilascio su cauzione anche se non è escluso che possa farlo in futuro. Anche la moglie si è proclamata innocente.

«Sono un prigioniero di guerra», ha detto lasciando l’aula di tribunale, dove aveva i piedi incatenati e indossava una camicia blu a maniche corte sopra una tuta arancione da detenuto.

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