Cronaca

Nepal, alluvione spazza via case e ponti: i morti sono quasi cento

La Farnesina è al lavoro per verificare le condizioni degli eventuali italiani coinvolti: sulla base delle registrazioni su «Dove siamo nel mondo», sono 90 i connazionali nell’area
L'alluvione in Nepal
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L'alluvione in Nepal

Un’alluvione ha colpito stamattina il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal, vicino al confine con il Tibet, travolgendo abitazioni, ponti, strade e infrastrutture. Quasi cento persone sono morte e diverse risultano disperse. Le immagini diffuse sui social mostrano ponti trascinati dalla corrente, abitazioni danneggiate e veicoli sommersi dall’acqua e dal fango. Le zone più colpite sono Timure Bazaar e Syapru Besi, nella valle del Bhote Koshi, dove l’acqua ha raggiunto anche l’area doganale del valico di Rasuwa.

Secondo quanto riferito dall’esercito nepalese e riportato da Ndtv, una grande quantità d’acqua è arrivata dal versante tibetano, provocando un rapido innalzamento del livello del fiume. Nove membri della polizia nepalese, dislocati a Timure, risultano dispersi, mentre le autorità hanno avviato le operazioni di soccorso e lanciato l’allerta lungo il corso del Trishuli.

Gli italiani

Sulla base delle registrazioni su «Dove siamo nel mondo», sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e assicurare. Lo fa sapere la Farnesina, che invita i connazionali a scaricare l’App «Viaggiare Sicuri» o a registrare la propria presenza in zona su «Dove siamo nel mondo» (disponibile a questo link). Per emergenze, i connazionali possono contattare l’unità di crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il consolato generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il consolato generale onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.

I primi numeri

Il Nepal Tourism Board ha identificato 384 viaggiatori, tra cui 291 cittadini stranieri e 93 nepalesi, come irreperibili. La lista preliminare è stata compilata sulla base delle informazioni fornite da 10 agenzie turistiche e di viaggio. Tra i 291 stranieri, 105 sono cittadini indiani. Nell’elenco figurano inoltre cittadini di Australia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Malaysia, Regno Unito e Sudafrica.

Per diversi altri viaggiatori stranieri la nazionalità non è stata ancora confermata, mentre 37 sono indicati come indiani non residenti. Il Nepal Tourism Board ha sottolineato che l’elenco è preliminare e soggetto a verifica, invitando i viaggiatori e le loro famiglie a non trarre conclusioni prima del completamento degli accertamenti. Ai turisti presenti nelle aree colpite è stato inoltre chiesto di mantenere la calma, informarsi e seguire le indicazioni ufficiali di sicurezza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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