Un’alluvione ha colpito stamattina il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal, vicino al confine con il Tibet, travolgendo abitazioni, ponti, strade e infrastrutture. Quasi cento persone sono morte e diverse risultano disperse. Le immagini diffuse sui social mostrano ponti trascinati dalla corrente, abitazioni danneggiate e veicoli sommersi dall’acqua e dal fango. Le zone più colpite sono Timure Bazaar e Syapru Besi, nella valle del Bhote Koshi, dove l’acqua ha raggiunto anche l’area doganale del valico di Rasuwa.
Secondo quanto riferito dall’esercito nepalese e riportato da Ndtv, una grande quantità d’acqua è arrivata dal versante tibetano, provocando un rapido innalzamento del livello del fiume. Nove membri della polizia nepalese, dislocati a Timure, risultano dispersi, mentre le autorità hanno avviato le operazioni di soccorso e lanciato l’allerta lungo il corso del Trishuli.
This is seriously scary. CCTV footage from Gyirong Port in Tibet, China, directly opposite Nepal’s Rasuwa district. This flash flood hit here first and later caused massive havoc in Nepal. Can’t even imagine someone surviving this. Prayers for everyone affected. 🙏 https://t.co/o805P8KGSu pic.twitter.com/31QzZ64aBD
— Nikhil saini (@iNikhilsaini) August 26, 2026
Gli italiani
Sulla base delle registrazioni su «Dove siamo nel mondo», sono circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet. Sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e assicurare. Lo fa sapere la Farnesina, che invita i connazionali a scaricare l’App «Viaggiare Sicuri» o a registrare la propria presenza in zona su «Dove siamo nel mondo» (disponibile a questo link). Per emergenze, i connazionali possono contattare l’unità di crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il consolato generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il consolato generale onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.
Floods in Nepal wreak havoc, sweeping away several villages and leaving over 1,000 people missing. Bridges and power plants destroyed. Army deployed.
— Ravi Pandey🇮🇳 (@ravipandey2643) August 26, 2026
horrific helicopter view of the Trishuli River corridor after the flood.#NepalFloods #Nepal #Rasuwa #FlashFlood #Floods pic.twitter.com/Gdj3JyAVrX
I primi numeri
Il Nepal Tourism Board ha identificato 384 viaggiatori, tra cui 291 cittadini stranieri e 93 nepalesi, come irreperibili. La lista preliminare è stata compilata sulla base delle informazioni fornite da 10 agenzie turistiche e di viaggio. Tra i 291 stranieri, 105 sono cittadini indiani. Nell’elenco figurano inoltre cittadini di Australia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Malaysia, Regno Unito e Sudafrica.
Per diversi altri viaggiatori stranieri la nazionalità non è stata ancora confermata, mentre 37 sono indicati come indiani non residenti. Il Nepal Tourism Board ha sottolineato che l’elenco è preliminare e soggetto a verifica, invitando i viaggiatori e le loro famiglie a non trarre conclusioni prima del completamento degli accertamenti. Ai turisti presenti nelle aree colpite è stato inoltre chiesto di mantenere la calma, informarsi e seguire le indicazioni ufficiali di sicurezza.



